Angelo Orsenigo ha ricevuto dall’assessore al Welfare Bertolaso la risposta alla sua interrogazione sul destino della risonanza magnetica aperta installata all’ospedale di Menaggio.

ORSENIGO (PD): “SI SPOSTA A SAN FERMO E NESSUNA ALTRA APPARECCHIATURA IN VISTA. UNO SPRECO DI DENARO PUBBLICO”

“Asst Lariana ha chiesto a Regione Lombardia di autorizzare l’assegnazione della risonanza magnetica destinata a Menaggio all’ospedale di San Fermo. La richiesta è stata accolta e nel contempo non è contemplata la riattivazione della Rm a Menaggio, anche se ne è prevista la sostituzione. Intanto, l’apparecchiatura è ancora presente all’Erba-Renaldi. Ci pare che dietro tutte queste operazioni ci sia soprattutto un mancato servizio alla popolazione di quel territorio e un grande sperpero di denaro pubblico”, questa la sintesi della risposta che Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, ha ricevuto dall’assessore al Welfare Bertolaso risposta alla sua interrogazione sul destino della risonanza magnetica aperta installata all’ospedale di Menaggio.

“L’acquisto della Rm per l’ospedale di Menaggio era stato possibile grazie a una iniziale generosa donazione del Comitato ‘Cristian e Gianfranco Battaglia’ e a continue iniziative di raccolta fondi che aveva impegnato il territorio per anni. L’apparecchiatura, inaugurata nel febbraio del 2015, rappresentava un importante investimento tecnologico per il presidio di Menaggio e garantiva un servizio di prossimità anche ai cittadini residenti nei territori montani e lacustri. Eppure, oggi non risulta più in uso. Per questo, a ottobre 2025, ho chiesto lumi all’assessorato e solo oggi, a luglio 2026, ho ricevuto una risposta”, spiega Orsenigo.

A Bertolaso il consigliere Pd chiedeva se fosse vero che la macchina non veniva più utilizzata e, nel caso, da quale data; quali fossero le motivazioni e se fosse prevista una riattivazione; che fine avesse fatto l’apparecchiatura; se fossero state fatte delle verifiche sull’effettivo utilizzo e rendimento dell’investimento.

“Abbiamo così scoperto che già da tempo non è utilizzata, poiché non risponde agli standard qualitativi richiesti per le analisi e non consente di ottenere immagini adeguate dal punto di vista diagnostico. La data dell’ultimo esame effettuato è il 3 novembre 2020”, fa sapere il dem.

“Nel contempo, con il Pnrr, all’Asst Lariana sono state assegnate tre risonanze magnetiche: una per Cantù, già installata, una per la Radiologia di San Fermo, una per la Radiologia di Menaggio. E che, appunto, Asst Lariana ha chiesto e ottenuto da Regione di autorizzarne l’assegnazione all’ospedale di San Fermo. I motivi di questa scelta? I costi elevati per la predisposizione di un sito idoneo a ospitare una Rm da 1,5 Tesla a Menaggio, e la carenza di personale sanitario qualificato”, riporta Orsenigo, leggendo la risposta.

“In quanto al numero di esami effettuati dal vecchio macchinario, a Regione risulta questa tabella: nel 2015, 55 esami; nel 2016, 384 esami; nel 2017, 577 esami; nel 2018, 546 esami; nel 2019, 214 esami; nel 2020, 19 esami, quindi non esattamente pochissimi. Traendo le conclusioni, ci troviamo di fronte a un caso paradossale: la risonanza era una donazione del territorio, quindi un bene dei cittadini, rimasto inutilizzato per anni e che continuava a generare costi di manutenzione. Non sembra fosse una macchina tanto inutile, visto il numero di esami totali effettuati in 5 anni, pari a quasi 1800. Quando è diventata improvvisamente non adeguata? Oltre tutto, la diminuzione drastica degli esami è compatibile con il ridimensionamento dell’ospedale di Menaggio. E nel frattempo, l’assessorato mi ha anche comunicato che, negli anni successivi al 2019, il costo di manutenzione di un’apparecchiatura sostanzialmente ferma, è stato di circa 40mila euro di risorse pubbliche”, analizza il consigliere Pd.

“In definitiva, oggi Menaggio non ha in funzione né la vecchia Rm, né quella nuova prevista dal Pnrr. Questo significa che si è scelto di non investire sull’ospedale Erba-Renaldi. Viene il sospetto che si voglia concentrare gli investimenti altrove. E intanto a Menaggio devono attendere la ventilata sostituzione. Sorge il dubbio che rimanga di fondo l’idea di un progressivo depotenziamento del presidio ospedaliero. E sul territorio si teme sempre di più che si voglia lasciar morire del tutto”, conclude Orsenigo.

Milano, 15 luglio 2026

PD Regione Lombardia