Carmela Rozza sulla proposta di legge al Parlamento della destra che regolamenta l’attività libero-professionale degli operatori della sanità non medici impiegati in strutture pubbliche

Rozza (Pd): “La destra finge di valorizzare i professionisti della sanità pubblica, ma in realtà   per favorire  i privati   chiede loro il cottimo”

“La destra finge di valorizzare i professionisti della sanità pubblica, ma in realtà   per favorire   i privati   chiede loro il cottimo”.   La consigliera regionale del Pd Carmela Rozza   commenta così la proposta di legge   al Parlamento,  firmata dalla destra, che regolamenta l’attività libero-professionale degli operatori della sanità non medici impiegati in strutture pubbliche, proposta   approvata oggi in aula.

“Noi sosteniamo da sempre – afferma Rozza- la necessità di valorizzare le professioni sanitarie, anche nell’esercizio della libera professione intramoenia, come accade per i medici.   Ma la proposta di legge approvata oggi   dice ben altro.   Propone ai professionisti della sanità   che lavorano nel pubblico di esercitare la libera professione   nelle strutture private,   così da rimediare alla loro carenza di personale, senza neppure garantire equi compensi. Si dice apertamente   che visto che il reddito ‘è spesso insufficiente rispetto alle responsabilità e alle competenze previste dal ruolo’ si può integrare lavorando di più. Un cottimo mascherato”.

“Noi pretendiamo- conclude Rozza- che la libera professione debba poter essere esercitata solo al domicilio dei pazienti o in forma intramoenia, così come accade per i medici. Abbiamo chiesto   di stralciare dalla proposta di legge la possibilità di esercizio della professione nelle aziende   private perché per noi la legge deve valorizzare la professione e non umiliarla, ma ci è stato detto no.  Ma non solo. Abbiamo chiesto di stabilire un massimo e un minimo per gli onorari delle prestazioni   elargite in libera professione in intramoenia dagli operatori della sanità non medici   in Lombardia, attività che già svolgono ricevendo però solo una mancetta, ma anche in questo caso ci è stato detto no. La destra   per i professionisti della sanità ancora una volta fa solo chiacchiere.  Al loro interesse come sempre antepone   quello delle aziende private”.

 

Milano, 30 giugno 2026

PD Regione Lombardia