Approvato all’unanimità il progetto di legge che assicura l’assistenza sanitaria primaria alle persone senza fissa dimora. Il 30 giugno l’esame definitivo in Aula
Nessuno deve essere escluso dal diritto alla salute per il solo fatto di non avere una casa. Con questo obiettivo è stato approvato oggi all’unanimità dalla commissione Sanità del Consiglio regionale della Lombardia il progetto di legge del Partito Democratico “Disposizioni per garantire l’assistenza primaria ai cittadini senza dimora”, primo firmatario il capogruppo Pierfrancesco Majorino. Il provvedimento approderà in Aula il prossimo 30 giugno per il voto definitivo.
Relatore del progetto di legge è il consigliere regionale del Pd Davide Casati.
“Con questa proposta, che si fonda sul principio sancito dall’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo, volevamo affermare un principio semplice ma fondamentale: il diritto alla salute non può dipendere dalla condizione abitativa di una persona – spiega Casati -. Garantire l’accesso all’assistenza primaria ai cittadini senza dimora significa tutelare la dignità delle persone più fragili, prevenire situazioni di emergenza sanitaria e rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse pubbliche, riducendo il ricorso improprio ai pronto soccorso e rafforzando la medicina territoriale”.
Il progetto di legge, composto da sette articoli, punta a superare una delle principali difficoltà che oggi incontrano le persone prive di una residenza anagrafica stabile: l’impossibilità di accedere con continuità ai servizi sanitari territoriali e, in particolare, a un medico di assistenza primaria.
La proposta prevede infatti l’istituzione, presso le ASST, di appositi elenchi ai quali potranno iscriversi i cittadini italiani senza dimora presenti sul territorio regionale. L’iscrizione consentirà loro di accedere all’assistenza garantita dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, favorendo percorsi di prevenzione, cura e continuità assistenziale.
Un ruolo centrale sarà affidato alle Case di Comunità, individuate come uno dei principali punti di accesso ai servizi sanitari per le persone senza fissa dimora.
Il testo valorizza inoltre il contributo del Terzo Settore, prevedendo che Regione Lombardia sottoscriva protocolli d’intesa con gli enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) che operano quotidianamente a sostegno delle persone senza dimora. Queste realtà potranno svolgere attività di informazione sui diritti sanitari, supporto nelle procedure di iscrizione agli elenchi delle ASST e accompagnamento nell’accesso alle prestazioni sanitarie.
Per monitorare l’attuazione della legge sarà infine istituita una Cabina di Regia regionale composta da rappresentanti di Regione, ASST, ATS, Comuni ed Enti del Terzo Settore, con il compito di individuare eventuali criticità e proporre soluzioni per rendere più semplice ed efficace l’accesso alle cure.
Per l’attuazione della legge è previsto uno stanziamento complessivo di 1 milione e 125 mila euro nel triennio 2026-2028.
Il testo sarà ora discusso e sottoposto al voto del Consiglio regionale nella seduta del 30 giugno.
Qui il link all’iter e al testo della proposta.
Milano, 11 giugno 2026

