Matteo Piloni e Paolo Romano in merito alla risposta dell’assessore Comazzi circa la valutazione della possibilità di rimodulare una parte delle risorse del Pnrr non utilizzate nell’ambito del progetto di rinaturazione del fiume Po
MANUTENZIONE FIUME PO, PILONI E ROMANO (PD): “DALLA REGIONE UNA PRIMA RISPOSTA POSITIVA, ORA LAVORARE PER DESTINARE AL PO LE RISORSE PNRR NON UTILIZZATE”
Regione Lombardia si farà promotrice, insieme alle altre Regioni del bacino del Po – Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto – di una richiesta al Ministero dell’Ambiente per valutare la possibilità di rimodulare una parte delle risorse del Pnrr non utilizzate nell’ambito del progetto di rinaturazione del fiume. È quanto ha comunicato l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, rispondendo alla sollecitazione dei consiglieri del gruppo Pd Matteo Piloni e Paolo Romano.
I dem avevano infatti chiesto alla Regione di farsi parte attiva nei confronti del Ministero per verificare la possibilità di trattenere e reimpiegare sul Po le risorse avanzate dal progetto di rinaturazione, come emerso durante i lavori della cabina di regia della Zona Logistica Semplificata tra Cremona e Mantova.
“Ringraziamo l’assessore Comazzi per la pronta e concreta collaborazione dimostrata nel raccogliere la nostra richiesta – dichiarano i consiglieri -. Si tratta di una proposta che nasce da una necessità reale e condivisa: garantire gli interventi di manutenzione ordinaria di cui il Po ha bisogno. Se, come emerso, vi sono risorse del Pnrr non utilizzate, è opportuno verificare con il Ministero la possibilità non solo di mantenerle in seno al Ministero, ma di destinarle comunque al fiume e alla sua gestione”.
“Da tempo si evidenzia la necessità di assicurare risorse certe e continuative per programmare annualmente gli interventi di manutenzione ordinaria del Po, a partire dai dragaggi dell’alveo e dalla gestione dei reticoli idrici minori. La disponibilità di queste risorse rappresenta un’opportunità importante che va perseguita con determinazione con l’obiettivo di rafforzare la navigabilità e le potenzialità turistiche connesse al PO. Il fatto che Regione Lombardia intenda avanzare questa richiesta al Ministero insieme alle altre Regioni del bacino, rafforza ulteriormente le possibilità di provare a raggiungere questo obiettivo” concludono Piloni e Romano.
Milano, 11 giugno 2026

