Matteo Piloni sull’attivazione delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
MALTEMPO, PILONI (PD): “ATTIVARE LO STATO DI CALAMITÀ NATURALE, ORA LE AZIENDE SEGNALINO I DANNI”
La violenta grandinata e il forte maltempo che hanno colpito il territorio della provincia di Cremona nelle giornate del 29 maggio e del 2 giugno hanno provocato gravi danni a numerose aziende agricole, con pesanti ripercussioni su colture, attrezzature, macchinari e, in alcuni casi, anche sugli allevamenti.
Il fenomeno ha interessato due diverse aree del territorio provinciale.
Il 29 maggio gli eventi meteorologici hanno colpito i comuni di Annicco, Cappella Cantone, Casalmorano, Formigara, Genivolta, Pizzighettone, San Bassano e Soresina.
Il 2 giugno, invece, il maltempo ha interessato Casalmaggiore, Casteldidone, Gussola, Martignana di Po, Motta Baluffi, Rivarolo del Re ed Uniti, San Giovanni in Croce, Scandolara Ravara, Solarolo Rainerio, Torricella del Pizzo e Voltido.
Di fronte alla gravità della situazione, il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni è intervenuto chiedendo all’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi l’attivazione delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
“La risposta dell’assessore, che ringrazio, ha chiarito le modalità operative per la raccolta delle segnalazioni necessarie ad avviare il percorso che consenta a Regione Lombardia di chiedere al Governo il riconoscimento dello stato di calamità – fa sapere il consigliere dem -. Le aziende agricole colpite dovranno trasmettere la segnalazione dei danni entro 20 giorni dall’evento alla Struttura AFCP Valpadana, anche attraverso i Centri di assistenza agricola (CAA)”.
“È fondamentale – aggiunge Piloni – che tutte le aziende colpite procedano tempestivamente alla segnalazione, così da consentire una ricognizione puntuale e completa dei danni subiti dal comparto agricolo”.
“L’attenzione resta ora concentrata sul monitoraggio della situazione e sul supporto alle imprese agricole colpite, affinché possano essere attivati tutti gli strumenti previsti dalla normativa per affrontare le conseguenze di questi eventi e sostenere concretamente il settore agricolo del territorio” conclude il consigliere.
Milano, 8 giugno 2026
