Davide Casati su consiglio straordinario infermieri
INFERMIERI, CONSIGLIO STRAORDINARIO CHIESTO DALLE OPPOSZIONI SU CARENZA STRUTTURALE. CASATI (PD): “BENE LA CONVERGENZA, LA MAGGIORANZA HA IN PARTE RIPRESO LE NOSTRE PROPOSTE. ORA PRESTO I FONDI IN BILANCIO”
Sono soddisfatto dell’esito del dibattito odierno – richiesto e ottenuto dalle opposizioni – sulla carenza strutturale di infermieri: come gruppo PD abbiamo votato a favore dell’ordine del giorno della maggioranza che in sostanza riprende gran parte delle proposte contenute nel nostro; abbiamo ottenuto quello che chiediamo da anni per far fronte alla carenza di infermieri: soldi a bilancio per i voucher per gli studenti di infermieristica, necessari a rendere attrattivo il corso di laurea, un Piano casa dedicato e un welfare aziendale.
Abbiamo ottenuto dalla maggioranza l’impegno a dare indirizzi regionali vincolanti per l’arruolamento delle cooperative che forniscono personale alle strutture sanitarie.
A questi impegni però occorre necessariamente far seguire lo stanziamento di fondi adeguati in sede di bilancio. Su un tema così importante come la cura e il diritto alla salute, non ci interessano le bandierine ma i risultati: e oggi possiamo dire che grazie alle opposizioni si è acceso il riflettore sulla grande emergenza che riguarda la carenza di infermieri e anche la maggioranza si è resa conto dell’urgenza di mettere in atto interventi concreti a riguardo.
Manca ancora l’impegno per il rinnovo del contratto della sanità privata, fermo al 2020, e quello a chiedere al governo l’aumento del fondo sanitario nazionale, necessario ad aumentare gli stipendi, a partire da quelli degli infermieri. A bilancio rivendicheremo lo stanziamento dei fondi e continueremo la battaglia per le progressioni di carriera, l’autonomia professionale e l’aumento degli stipendi.
Riteniamo infine grave che non siano stati previsti controlli stringenti sulle competenze e sulla conoscenza dell’italiano, necessari a tutelare la salute dei pazienti, per evitare si ripetano episodi gravi come quelli accaduti al San Raffaele l’inverno scorso.
4 giugno 2026

