Jacopo Scandella oggi ha presentato un’interrogazione per sollecitare la Giunta ad agire in capo ai canoni non versati  da parte delle grandi concessionarie che sfruttano l’energia delle centrali lombarde

IDROELETTRICO, INTERROGAZIONE DI SCANDELLA (PD): “REGIONE SI MUOVA, PER LA MONTAGNA QUESTA È LA PARTITA DEL SECOLO”

 

“Regione Lombardia deve darsi una mossa e prendere in mano con determinazione la grande partita delle concessioni e dei canoni idroelettrici, perché per i territori montani questa è la partita del secolo”. Così dichiara il consigliere del Pd Jacopo Scandella che oggi ha presentato un’interrogazione per sollecitare la Giunta ad agire in capo ai canoni non versati (e dovuti) da parte delle grandi concessionarie che sfruttano l’energia delle centrali lombarde (soltanto il gruppo Enel deve a Regione Lombardia 205 milioni di euro) e sul rinnovo delle concessioni scadute (in provincia di Bergamo sono 4 su 17, mentre sono 20 su 72 quelle in Lombardia).

 

“Purtroppo, anche oggi, rispondendo alla mia interrogazione, Regione Lombardia ha confermato una sostanziale inerzia sul tema, in attesa che a livello nazionale si delineino eventuali nuove linee di azione. Ma su una simile partita, che ad oggi è proprio di competenza regionale, l’inerzia crea un danno enorme. Stiamo parlando di concessioni che sono scadute dal 2010; di manufatti vecchi che hanno assoluto bisogno di investimenti nella manutenzione e nella sicurezza per poter funzionare correttamente; di territori che dovrebbero vedere un ritorno economico e di investimenti che non ha eguali da nessun’altra fonte di finanziamento, e che invece non vedono”.

 

“Dalla nostra regione ci si aspetta di più: abbiamo l’esempio del Veneto, dove la Regione – esercitando il suo ruolo di regia – sta seriamente andando nella direzione di una società mista-pubblico privato per la gestione delle concessioni idroelettriche e dei relativi utili, sull’esempio virtuoso del Trentino; oppure c’è la possibilità di bandire nuove gare per le assegnazioni delle concessioni. L’importante – aggiunge Scandella – è che si scelga una strada, ci sono in ballo centinaia di milioni di euro di cui i territori montani hanno disperatamente bisogno”.

Milano, 5 maggio 2026

 

PD Regione Lombardia