Paolo Romano a commento della commemorazione, oggi in Consiglio regionale, del leader della Lega Nord Umberto Bossi.

ROMANO (PD): BASTA CON LE COMMEMORAZIONI DI CONDANNATI COME BOSSI

 

«Ma veramente dopo tre condanne, di cui una per finanziamento illecito ai partiti e una per truffa ai danni dello stato poi prescritta, siamo ancora qui a commemorare in aula Umberto Bossi? Pensavo che questa destra avesse capito, dopo il referendum, che i condannati si devono dimettere, non glorificare. Umberto Bossi non era solamente una persona che durante la sua carriera politica aveva compiuto degli illeciti. Era anche una persona omofoba e razzista. “Meglio noi di destra che andiamo con le donne, che quelli di sinistra che vanno con i culattoni” è solo una delle tante frasi con cui ha discriminato e diffuso odio verso la comunità LGBTQIA+.  Le citazioni sui meridionali e i “terroni” invece non si contano e andrebbero ben oltre. La storia della mia famiglia è quella di chi, da Napoli e da Roma, in cerca di un futuro migliore per me e mio fratello, ha scelto Milano. Sono sinceramente stanco di una politica che glorifica i condannati e chi ha fatto della violenza verbale e della discriminazione un valore, e poi invece dimentica le persone per bene e i loro problemi».

Lo dichiara Paolo Romano, consigliere regionale del Pd, a commento della commemorazione, oggi in Consiglio regionale, del leader della Lega Nord Umberto Bossi.

 

Milano, 31 marzo 2026

PD Regione Lombardia