Matteo Piloni, Miriam Cominelli e Gigi Ponti sul futuro del florovivaismo e, in particolare, sui danni causati dalla Popillia Japonica
PD: “REGIONE STANZI ALTRI SOLDI E AIUTI LE AZIENDE IN DIFFICOLTÀ”
Primo ciclo di audizioni, questo pomeriggio, in Commissione Agricoltura, su proposta di Marco Carra, Matteo Piloni, Miriam Cominelli e Gigi Ponti, consiglieri regionali del Pd, i primi ad aver già portato il tema anche in consiglio regionale, sul futuro del florovivaismo e, in particolare, sui danni causati dalla Popillia Japonica. All’incontro erano presenti il Distretto vivaistico Planta regina di Canneto sull’Oglio, Anve, l’Associazione nazionale vivaisti esportatori, Avi, l’Associazione vivaisti italiani, l’Associazione italiana direttori e tecnici pubblici giardini e la Scuola agraria del Parco di Monza.
Gli auditi hanno sollevato soprattutto alcuni aspetti: la necessità di tutelare la continuità della commercializzazione dei prodotti, senza incorrere in rigide barriere fitosanitarie, e di trovare soluzioni per i problemi delle coltivazioni a pieno campo. Temi che i consiglieri Pd cercheranno di affrontare con ulteriori proposte per sostenere un settore che impiega migliaia di maestranze.
“Abbiamo portato per primi il tema dei danni causati dalla Popillia Japonica in consiglio regionale, con un emendamento che la maggioranza di destra ha bocciato per poi promuovere un bando che, se pur condivisibile, non risolve i problemi di chi coltiva a pieno campo. Attenderemo il secondo ciclo di audizioni, ma ci sembra già chiaro che all’intervento della Regione, che ha messo a disposizione 6,2 milioni di euro, vanno aggiunti altri soldi. Sulla base di un approccio diverso da quello dell’emergenza, chiediamo alla Giunta di dar corso alle richieste pervenute dagli auditi di oggi: integrare il bando regionale considerando tutte le pratiche agronomiche oltre a quelle ordinariamente svolte per la lotta all’insetto; consentire agli operatori professionali di dotarsi di protocolli gestionali di autocontrollo per la stima del rischio; riconoscere la lotta, con premialità alle aziende; istituire fondi di mutualità per i danni indiretti; prevedere forme di sgravio fiscale per chi si trova in difficoltà per i danni subiti”, spiegano i dem alla fine dell’incontro.
Milano, 25 marzo 2026

