Marco Carra, consigliere regionale Pd in Lombardia, torna sulla questione della riqualificazione e ampliamento della S.P. 17 “Postumia” che attraversa i Comuni di Gazoldo degli Ippoliti e di Acquanegra sul Chiese
RIQUALIFICAZIONE STRADA POSTUMIA, INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MARCO CARRA (PD) ALLA REGIONE: “NON LASCIARE SOLO IL TERRITORIO MANTOVANO”
Marco Carra, consigliere regionale Pd in Lombardia, torna sulla questione della riqualificazione e ampliamento della S.P. 17 “Postumia” che attraversa i Comuni di Gazoldo degli Ippoliti e di Acquanegra sul Chiese. Lo fa con un’interrogazione alla Giunta regionale, dopo che aveva presentato emendamenti al bilancio regionale chiedendo 2.100.000 euro per contribuire al finanziamento dell’opera che complessivamente ha un costo stimato in 10 milioni. In quell’occasione la maggioranza di destra non aveva accolto l’emendamento del consigliere dem che però insiste: “Questo tratto di strada è un passaggio di mezzi pesanti e troppi sono gli incidenti che si sono verificati. La destra che governa la Lombardia ha speso molte parole e promesse per risolvere le criticità delle infrastrutture della provincia di Mantova, ora dimostri con atti concreti la volontà di intervenire”.
“L’ente proprietario e gestore della strada provinciale S.P. 17 “Postumia” – prosegue Carra – è la Provincia di Mantova, che però in cassa non dispone della cifra necessaria per l’opera. C’è un progetto già approvato, adesso occorre sinergia e volontà politica, occorre fare uno sforzo per reperire i fondi e contribuire alla realizzazione del progetto. Lo chiedono i sindaci dei Comuni interessati che già più di un anno fa avevano fatto appello alle istituzioni sovracomunali per un intervento concreto. La strada è un’arteria di collegamento importante ma oggi inadeguata per il passaggio di mezzi pesanti e un traffico di veicoli che è aumentato nel tempo. Per questo è stato realizzato un progetto di ampliamento e riqualificazione che richiede un costo importante. La Regione dimostri di essere vicina al territorio mantovano, lasciato per troppo tempo fanalino di coda tra le province lombarde”.
Milano, 12 febbraio 2026
