Marco Carra annuncia una interrogazione sui ristori alle aziende danneggiate dalla chiusura del ponte tra Acquanegra e Calvatone
PONTE ACQUANEGRA/CALVATONE, CARRA (PD) INTERROGA NUOVAMENTE LA REGIONE: “RISPETTI GLI IMPEGNI PRESI PER I RISTORI ALLE ATTIVITA’, IN TROPPI HANNO CHIUSO, A RISCHIO L’ECONOMIA LOCALE”
Sono già cinque le attività imprenditoriali che hanno chiuso nei Comuni di Acquanegra e Calvatone. Dopo quella della trattoria “Al Ponte” di Acquanegra alla fine del 2024, se ne sono aggiunte purtroppo altre quattro a Calvatone: la situazione è davvero preoccupante. Bisogna fare presto ad avviare il cantiere per la realizzazione del ponte Bailey, così come era previsto per le prime settimane di gennaio e invece in ritardo, ma soprattutto intervenire per ristorare chi ha subito danni dovuti alla chiusura del ponte dal oltre due anni.
La giunta regionale si era presa un impegno, con l’approvazione dell’ordine del giorno del gruppo PD, a prima firma mia e di Piloni, di prevedere ristori per le attività commerciali. Niente si è ancora mosso e questo conferma la distanza siderale della destra dai nostri territori.
A questo proposito presenterò un’altra interrogazione, insieme al collega consigliere Matteo Piloni, per chiedere conto di quell’impegno, poiché è urgente attivarsi nei confronti di un territorio la cui economica locale è fortemente a rischio.
Parliamo di persone e famiglie e non ci si può nascondere dietro la burocrazia. Occorre volontà politica di attivare da subito misure concrete, come avevamo chiesto e come il Consiglio regionale ha approvato.
A questo punto chiediamo conto anche ai consiglieri e alle consigliere regionali di maggioranza di Mantova e Cremona, che preferiscono difendere la Giunta piuttosto che difendere le imprese del territorio. Ogni qualvolta che noi prendiamo iniziative sulla vicenda del ponte chiuso, la maggioranza di centrodestra, a livello parlamentare e regionale, ci risponde che tutto sta procedendo, mentre il problema è che non sta procedendo alcuna cosa. La smettano dunque di raccontare bugie e si diano da fare concretamente per dare una mano a questi territori.
In dati emersi già lo scorso febbraio, nelle audizioni degli interessati dei due Comuni e del Comitato “Ridateci il ponte” indicavano un calo di fatturato per le attività commerciali che aveva raggiunto picchi del 50%, un segnale di sofferenza per le attività commerciali e artigianali che già era un campanello di allarme. Poiché serviranno altri due anni per la realizzazione del ponte provvisorio, la cui posa è prevista non prima del 2027, in tutto saranno quattro anni di disagi. Servono dunque ristori alle attività in difficoltà e ai privati. Non si può più aspettare. La destra in regione Lombardia dimostri con i fatti gli impegni presi sulla carta e sanciti da un voto unanime del Consiglio”.
Lo dice Marco Carra, consigliere regionale PD in Lombardia, a proposito delle difficoltà dovute alla chiusura del ponte che collega Acquanegra sul Chiese e Calvatone da oltre due anni e dei mancati ristori alle attività commerciali e artigianali che in questi anni hanno subito un notevole calo di fatturato o hanno chiuso i battenti.
Milano, 24 gennaio 2026


