Davide Casati sull’informativa della Direzione generale Welfare sul Protocollo d’intesa tra la Regione e il Comando dei Carabinieri per la Tutela della salute (NAS) che si è tenuta oggi in commissione Sanità
NAS IN CORSIA, CASATI (PD): “INTERVENTO NON NECESSARIO PERCHÉ I PROBLEMI ERANO GIÀ NOTI”
Vien da dire che si è scoperta l’acqua calda: non serviva certo mandare i carabinieri in corsia e presso gli ambulatori medici per certificare quello che diciamo da anni.
Oggi, nel corso della Commissione III sanità, è infatti emerso che durante i controlli effettuati in questi ultimi mesi è stato riscontrato un disequilibrio tra gli slot dedicati ad assolvere le prestazioni in regime di SSN e quelle svolte in libera professione intramoenia (il rapporto dovrebbe essere 50 e 50 ma non sempre è così), così come una disomogeneità tra i vari sistemi informativi di gestione delle agende degli ospedali che in assenza di interoperabilità tra essi non garantisce quella necessaria trasparenza per ridurre le liste di attesa. Così come impedire l’odiosa e vieta prassi delle “agende chiuse”.
Tutte criticità che da anni denunciamo, senza però vedere azioni risolutive e concrete a riguardo messe in campo dalla Giunta, tant’è che il famoso CUP unico, fondamentale per la gestione delle agende dovrebbe diventare operativo per tutti solo nel 2027/2028!
Finché la Regione non avrà il coraggio di rivendicare un vero ruolo di controllo e di pianificazione, i problemi continueranno a restare sul tavolo e i cittadini a dover pagare per curarsi per evitare lunghe attese (o rinunciare alla cure per chi non può permetterselo).
Milano, 16 ottobre 2025
