Carlo Borghetti organizzatore dell’incontro sulle dipendenze, per i cinquant’anni  dell’associazione Alcolisti Anonimi Lombardia

BORGHETTI (PD): “I 50 ANNI DI ALCOLISTI ANONIMI: È ORA CHE ISTITUZIONI E POLITICA AFFRONTINO IL FENOMENO”

Nel mondo sono 400 milioni le persone, dai 15 anni in su, che presentano disturbi dovuti all’uso dell’alcol. In Italia i consumatori a rischio sono 8,2 milioni. In Lombardia si contano 10.688 persone ufficialmente prese in carico e in cura per dipendenza da alcol, ma sono almeno il triplo quelle iscritte ai gruppi di auto e mutuo aiuto. Sono i numeri che fotografano la dipendenza da alcol di cui Alcolisti Anonimi Lombardia da 50 anni è un faro, una strada per provare a uscire dal tunnel. Giorno dopo giorno, passo dopo passo. Un’associazione libera e aperta, come hanno tenuto a sottolineare gli intervenuti all’incontro tenutosi stamattina, a Palazzo Pirelli, sede del consiglio regionale, a Milano, per riflettere su un tema che merita più attenzione e annunciare la Festa del 50° anno dell’Area Lombardia, che si terrà domenica 18 ottobre, all’Abbazia di Mirasole, e a cui può partecipare chiunque.

“Purtroppo, devo riconoscere che il fenomeno dell’alcoldipendenza da parte della politica regionale è ampiamente sottovalutato. In 16 anni da consigliere non ho mai sentito approfondire questa tematica, di cui l’aspetto sanitario è solo un pezzettino. Invece, come istituzione dobbiamo puntare sulla prevenzione che per gli alcolisti è informazione. Per questo chiederò che si tengano delle audizioni in Commissione Sanità: credo che tutti noi consiglieri dovremmo ascoltare quello che è emerso dall’incontro di oggi”, dice al termine della mattinata Carlo Borghetti, consigliere regionale del Pd e capodelegazione in Commissione Sanità, organizzatore dell’incontro cui è intervenuto il medico Pietro Luigi Pujatti, esperto di alcoldipendenza e fiduciario dei servizi generali dell’Alcolisti anonimi Italia, oltre ad alcuni membri dell’associazione.

“Prevenzione e informazione che vanno promosse soprattutto tra i più giovani, perché, come ci è stato spiegato, la dipendenza si scopre magari a 30 anni, ma è iniziata 15 anni prima. E vanno resi più accessibili i percorsi di cura e sostegno per tutti, giovani e meno giovani. Non solo: dobbiamo contribuire a superare lo stigma che troppo spesso accompagna chi vive questa condizione, che rende difficile chiedere aiuto. Uno stigma che trovo odioso e incredibile perché parliamo di fragilità e perché le motivazioni che lo giustificano sono ancora più esecrabili”, spiega il consigliere dem.

“Il lavoro di Alcolisti Anonimi è prezioso perché accoglie le persone senza giudicarle, offre loro ascolto e momenti di confronto e le accompagna attraverso l’auto mutuo aiuto, cioè la possibilità di condividere la propria esperienza con chi ha attraversato difficoltà simili e può aiutare a ritrovare fiducia e a sentirsi meno soli. E mai come in questo caso chiedere aiuto è un gesto di coraggio. Nell’incontro odierno è emerso chiaramente come coloro che hanno deciso di rivolgersi ad Alcolisti anonimi hanno davvero cambiato la propria vita in meglio. Per questo dare una mano a chi si trova in questa situazione a fare il primo passo è compito anche delle istituzioni e della politica”, conclude Borghetti.

Milano, 12 ottobre 2026

 

 

 

PD Regione Lombardia