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Marco Carra e Antonella Forattini hanno partecipato sabato a Suzzara al Consiglio comunale aperto sulla vendita dell’Iveco

Vendita Iveco, Carra e Forattini (PD): “totale disinteresse della destra assente al Consiglio comunale aperto. Manca politica industriale nazionale”.

“Condanniamo l’assenza della destra, a tutti i livelli istituzionali, constatando il suo totale disinteresse per la vendita di Iveco alla multinazionale indiana Tata e le possibili pesanti ripercussioni che potrebbero ricadere su Suzzara ed i comuni limitrofi. Questa vicenda è stata al centro del Consiglio comunale aperto che si è tenuto stamattina. Ringraziamo la Presidente del Consiglio Comunale, il Sindaco di Suzzara e i gruppi della maggioranza di centrosinistra che hanno richiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto per discutere delle criticità che presenta questa vendita, avanzare proposte e fare rete tra le Istituzioni locali, le forze politiche e sociali.”

 

Lo dicono Marco Carra, consigliere regionale del PD in Lombardia, e l’on. Antonella Forattini (Pd), che hanno partecipato al Consiglio aperto nella totale assenza della destra, dei suoi rappresentanti locali, regionali e nazionali.

La vendita dell’Iveco tornerà in Aula in regione Lombardia martedì prossimo con una mozione sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione per chiedere impegni concreti al Governo e alla Regione, mentre giovedì in Commissione regionale saranno auditi, su richiesta del Pd e di AVS, le sigle sindacali, i Comuni di Suzzara e Brescia, le Province di Suzzara e Brescia e la proprietà.

Noi – proseguono Carra e Forattini – stiamo riscontrando l’assenza di una politica industriale nazionale e la totale incapacità del Governo e della Regione di essere soggetti in grado di interloquire e di dettare, in qualche misura, le condizioni a quelli che saranno i nuovi proprietari del gruppo Iveco. Ad oggi c’è un impegno sul futuro dell’azienda che è ridotto a due anni. Per noi è troppo poco. Per tutelare l’occupazione e la filiera, con tutto l’indotto, chiediamo un piano industriale con impegni vincolanti pluriennali.

Condividiamo la grande preoccupazione dei lavoratori di Iveco, ma anche di quelli delle imprese dell’indotto e delle imprese stesse.

Chiediamo che il Governo e la Regione si facciano interpreti di questa esigenza, concertando e pianificando una serie di investimenti da parte dell’azienda che possano offrire garanzie di mantenimento dei posti di lavoro e il futuro produttivo e occupazionale del territorio. Chiediamo  – concludono i dem  – anche la garanzia che la sede torinese possa mantenere un ruolo strategico nella governance a tutela dell’interesse della politica industriale nazionale e presidiare i profili di sicurezza economica”.

29 novembre 2025

PD Regione Lombardia