Gian Mario Fragomeli e Roberta Vallacchi in merito alla proposta di Fratelli d’Italia sull’utilizzo degli esplosivi per la gestione delle valanghe nei territori montani
VALANGHE: FRAGOMELI E VALLACCHI (PD), “LA PROPOSTA DI LEGGE DI FDI PER IL DISTACCO ARTIFICIALE PUÒ ESSERE MIGLIORATA PER GARANTIRE MAGGIORE SICUREZZA”
Non convince fino in fondo il Partito Democratico la legge regionale proposta da Fratelli d’Italia sull’utilizzo degli esplosivi per la gestione delle valanghe nei territori montani. I consiglieri del Pd hanno chiesto, durante l’esame del testo in commissione, alcuni correttivi, tutti volti a specificare meglio le procedure per la sicurezza e a semplificare l’iter per accertare le competenze degli operatori. In attesa di vedere accolte queste sollecitazioni, cosa che potrà avvenire durante la discussione del progetto di legge in Consiglio regionale, il Pd ha sospeso il giudizio, astenendosi dal voto in commissione Ambiente.
In particolare, il Pd chiede di adottare per ogni intervento un piano apposito, il PIDAV (Piano di intervento per il distacco artificiale delle valanghe), che serve per valutare il risultato atteso e ogni possibile rischio per persone e cose.
Il PIDAV, si legge nell’emendamento proposto dal Pd già in commissione, e non accolto dalla maggioranza – FdI, FI, Lega, Noi Moderati – definisce le modalità di pianificazione, organizzazione ed esecuzione dell’intervento, individuando le misure necessarie a garantire la sicurezza degli operatori e a prevenire il coinvolgimento di persone estranee all’attività, nonché le procedure di accesso ed evacuazione, le modalità di comunicazione e coordinamento tra gli addetti, la delimitazione delle aree esposte, le modalità di esecuzione del tiro e le procedure da adottare in caso di anomalia o di emergenza”.
“Il testo di legge è in buona parte condivisibile – spiegano i consiglieri regionali del Pd Gian Mario Fragomeli e Roberta Vallacchi – ma le operazioni di distacco artificiale delle valanghe con gli esplosivi sono estremamente delicate e potenzialmente molto pericolose. Il piano che proponiamo serve a garantire la massima sicurezza e anche a pianificare al meglio l’impatto del distacco di materiale sulle case e sulle altre strutture, come ad esempio i tralicci dell’alta tensione. Questo è a tutela anche degli operatori, che possono operare con tutte le garanzie a disposizione per ottenere il risultato voluto e per ridurre rischi e danni collaterali. Confidiamo che questa indicazione, che è di buon senso e non ha nulla di politico, possa essere fatta propria anche dalla maggioranza”.
Milano, 8 ottobre 2026
