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Matteo Piloni e Simone Negri intervengono sul Piano territoriale regionale approvato oggi in aula con il voto contrario del Pd

 

PIANO TERRITORIALE REGIONALE, PILONI E NEGRI (PD): “OTTENUTI RISULTATI IMPORTANTI PER PARCHI E DATA CENTER”

Oggi il Consiglio regionale ha votato il documento di aggiornamento del Piano territoriale regionale con il voto contrario del gruppo del Partito democratico.

“La pianificazione territoriale – commentano Matteo Piloni e Simone Negri – è uno strumento fondamentale per programmare il futuro in un contesto di cambiamenti epocali, ma è evidente che in questi anni pianificazione e programmazione sono state le grandi assenti nel governo della giunta lombarda. Questo piano contiene elementi importanti e qualificanti, ma i limiti sono ancora molti, e soprattutto manca una legge a livello nazionale, che anche da qui chiediamo con forza”.

I consiglieri dem hanno presentato numerosi ordini del giorno ed emendamenti per integrare e migliorare il provvedimento.

“Siamo riusciti a ottenere che i Parchi Regionali possano esprimere parere vincolante sugli impianti fotovoltaici agrivoltaici – sottolinea Piloni – ed è stata accolta la nostra richiesta di inserire indicazioni specifiche per gli insediamenti dei data center, da realizzarsi su terreni già urbanizzati e non su terreni agricoli. Il Piano Paesaggistico, che rappresenta uno dei pilastri del documento, è ancora quello del 2010, una mancanza davvero notevole, ma siamo riusciti a ottenere dalla giunta lombarda l’impegno di aggiornarlo entro sei mesi”.

“Si tratta di un piano che arriva con notevole ritardo e che nasce ancora nella scorsa legislatura – aggiunge Negri che pone l’accento sulle criticità e nutre qualche dubbio sulla sua efficacia come strumento di governo in grado di fornire nuovi indirizzi strategici – Per quanto riguarda il consumo di suolo, sono solo 629 i comuni che si sono adeguati alla normativa del 2014 e non è stata accolta la nostra proposta di aumentare la percentuale di riduzione delle previsioni di crescita dal 25 al 30%, anzi, si sposta il termine al 2026, quando era 2025. Sulla rigenerazione urbana, inoltre, il 90% degli ambiti ricade su terreni agricoli e su centri storici”.

“Parliamo di un sistema basato ancora su pianificazione a base comunale – aggiungono i dem – e la pianificazione di livello intermedio, il piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP), il piano territoriale metropolitano (PTM) e di area vasta (piano territoriale regionale PTR), non hanno strumenti reali. Il PTR contiene elementi sulla pianificazione sovracomunale che hanno l’esigenza di essere incentivati anche sostenendo i piccoli Comuni che oggi fanno più fatica”.

“Senza una legge nazionale, qualsiasi intervento regionale sulla pianificazione rimane comunque lettera morta – concludono – serve un’intesa tra tutte le forze politiche per colmare questo vuoto normativo”.

Video dichiarazione di Piloni

Video dichiarazione di Negri

Milano, 18 novembre 2025

 

PD Regione Lombardia