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Gian Mario Fragomeli sulla riforma del trasporto pubblico locale in discussione in Consiglio regionale

FRAGOMELI (PD): “IL SETTORE SOFFRE E LA RIFORMA LO INDEBOLISCE. MALE ANCHE I DATI LECCHESI. ECCO LE NOSTRE PROPOSTE”

 

Si è tenuta stamattina, a Palazzo Pirelli, a Milano, la conferenza stampa del Gruppo regionale del Pd in merito allo stato del trasporto pubblico locale in Lombardia, in vista della riforma del settore avanzata dalla Giunta regionale. I dem chiedono al centrodestra di ripensare la riforma, che già la prossima settimana dovrebbe essere licenziata dalla Commissione Trasporti. E lo fanno con 30 emendamenti con i quali si intende potenziare il ruolo di programmazione e pianificazione della Regione, spingere per il rafforzamento del servizio nelle aree dove oggi è debole, favorire l’integrazione con il servizio ferroviario regionale e arrivare in tempi brevi al biglietto unico per tutti i mezzi.

Presente anche il consigliere Gian Mario Fragomeli che ha incentrato il suo intervento in particolare sulla sicurezza.

 

“Regione Lombardia non si occupa nemmeno della sicurezza ferroviaria, nelle stazioni e sui treni. Noi abbiamo fatto tre proposte: innanzitutto, abbiamo chiesto che finisca l’elemosina annuale che, con una delibera, viene concessa di volta in volta alle forze dell’ordine che possono viaggiare gratuitamente, prestando nel contempo servizio. Vogliamo che il provvedimento vada a regime e venga per sempre garantito per gli agenti delle forze dell’ordine che utilizzano il treno. Secondo aspetto, ormai è anni che la destra governa sia a Roma che a Milano. Ci avevano garantito che, attraverso accordi con il Viminale, sarebbe migliorata anche la possibilità per la polizia locale di poter ampliare il servizio nelle stazioni e sui treni, valorizzando un maggior rapporto di collaborazione con la polizia ferroviaria. Invece ancora oggi gli accordi con i comuni possono solo limitarsi alle zone antistanti o limitrofe alle stazioni. E questo perché non è successo niente, tutto dorme: l’assessore alla Sicurezza La Russa non è riuscito a chiudere nulla con il Ministero dell’Interno che permetta alle polizie locali di poter operare in supporto all’interno delle stazioni e sui treni. Terzo elemento di gradualità, la nostra legge sul controllo del territorio, che propone la prevenzione attraverso il monitoraggio di questi luoghi con gli street tutor – ‘sentinelle’ pronte anche ad allertare le forze dell’ordine – è bloccata da un anno e mezzo in Commissione Affari istituzionali ed enti locali. Quindi siamo al niente assoluto sulla sicurezza”, ha spiegato il dem in conferenza stampa.

 

“In generale, riteniamo che la Giunta Fontana non abbia mai considerato il trasporto pubblico per quello che è, cioè una infrastruttura strategica per la vita dei lombardi e per lo sviluppo dei territori. La legge che lo governa, approvata nel 2012, ha mostrato alcuni limiti, ma la riforma che sta facendo la destra non migliora alcunché, e le audizioni dei soggetti interessati, tutti critici, lo hanno dimostrato. Così non va bene, occorre cambiare, perché non si può pensare che a gestire il servizio per l’Agenzia di Lecco, Como e Varese, ci siano 11 persone, 9 dipendenti più 2 distacchi da altri enti, quando la pianta organica ne prevederebbe 18”, fa sapere Fragomeli, dati alla mano.

 

“Non solo: un indicatore significativo della quantità del servizio di trasporto pubblico locale è espresso in ‘posti chilometro’, ovvero l’ammontare complessivo dell’offerta, calcolata moltiplicando i chilometri serviti e il numero di passeggeri trasportati. La differenza balza all’occhio: se nella media italiana ogni singolo cittadino può contare su circa 5mila posti chilometro – il dato è, appunto, pro capite –, in provincia di Lecco questo numero si ferma a poco più di 2mila (dati Istat, ndr). Quindi, il nostro territorio è in forte ritardo, pesantemente sotto il livello nazionale, seppure vi siano molte realtà produttive e un gran movimento di persone e di merci”, insiste il consigliere Pd.

 

“Il quadro ci presenta una situazione in cui sia le nostre agenzie che il servizio vanno potenziati e la Regione, anziché sfilarsi, come intende fare, deve partecipare con maggiore impegno. In questo senso proponiamo una super-agenzia regionale della mobilità che faccia programmazione e sia di supporto alle attuali. Chiediamo poi di sviluppare la bigliettazione elettronica e un sistema integrato di tariffazione: un solo biglietto o un solo abbonamento per ogni mezzo pubblico della Lombardia. E ci sembra necessaria la costruzione di un piano dei trasporti pubblici perfettamente intermodale, soprattutto tra treni e altri mezzi pubblici, che oggi rispondono a teste differenti. Su tutto questo attendiamo le risposte dell’assessore ai Trasporti Lucente e della maggioranza”, conclude Fragomeli.

 

Milano, 6 novembre 2025

 

PD Regione Lombardia