Samuele Astuti e Angelo Orsenigo sulla tassa della salute, di fronte alle nuove dichiarazioni che provengono dalla maggioranza che governa la Lombardia
ORSENIGO E ASTUTI (PD): “LEGA E FDI SI METTANO D’ACCORDO: LA VOGLIONO O NO? CONFUSIONE E SUPERFICIALITÀ SULLA PELLE DEI CITTADINI”
“I frontalieri sono in confusione, ma anche noi lo siamo perché ogni giorno cambia la linea politica della destra sulla questione della tassa salute. Adesso, il consigliere Zamperini, di Fdi, va in un programma televisivo a dire in sostanza che Regione Lombardia non la applicherà finché non lo faranno anche tutte le altre. Ma, aggiunge, si tratta di una legge dello Stato e non può non essere applicata. Quindi?”, sono stupefatti Samuele Astuti e Angelo Orsenigo, consiglieri regionali del Pd, di fronte alle nuove dichiarazioni che provengono dalla maggioranza che governa la Lombardia.
“Rimaniamo assolutamente contrari alla tassa sulla salute. Noi, però. Loro, i partiti di centrodestra, non si capisce. Il presidente Fontana, della Lega, ha dichiarato che la tassa salute rimane, che va applicata, punto e stop. Il consigliere di Fdi risponde che finché tutte le Regioni non rispetteranno la legge nazionale, allora nemmeno la Lombardia. Perciò, sono su posizioni diverse. Oppure non si parlano in coalizione e questo potrebbe essere un problema, non tanto politico, quanto per i cittadini lavoratori che sono oggetto di tanta superficialità”, insistono i dem.
“Una cosa è certa e su questo non molliamo di un millimetro: non si possono confondere i piani, cioè la tassa salute è una cosa e i ristorni ai Comuni un’altra. Regione se ne faccia garante. La riteniamo direttamente responsabile perché i ristorni vanno assolutamente tutelati. Lo sa bene il presidente Fontana, che è di Varese: i nostri Comuni di frontiera hanno già fatto i bilanci e hanno destinato quei soldi sui vari capitoli. Non facciamo sì che poi si ritrovino abbandonati in una situazione che rischia di ricadere sempre e solo sulla pelle dei cittadini”, concludono Astuti e Orsenigo.
Milano, 5 marzo 2026

