Carmela Rozza in seguito alla bocciatura di due mozioni che chiedevano alla giunta di modificare le sanzioni per gravi errori e disservizi nelle strutture sanitarie, di impegnarsi per arrivare al rinnovo del contratto della sanità privata, di prevedere verifiche preventive sull’adeguatezza del personale esterno e di sospendere il licenziamento della coordinatrice della Rsu dell’ospedale san Raffaele viste le pretestuose motivazioni.
San Raffaele, Rozza (Pd): “La Regione si autoassolve e rifiuta di assumersi la responsabilità dei gravissimi fatti accaduti”
“La Regione rifiuta di assumersi la responsabilità dei gravissimi fatti accaduti al San Raffaele”. La consigliera regionale del Pd Carmela Rozza interviene così in seguito alla bocciatura oggi in aula di due mozioni che chiedevano alla giunta di modificare le sanzioni per gravi errori e disservizi nelle strutture sanitarie, di impegnarsi per arrivare al rinnovo del contratto della sanità privata, di prevedere verifiche preventive sull’adeguatezza del personale esterno e di sospendere il licenziamento della coordinatrice della Rsu dell’ospedale san Raffaele viste le pretestuose motivazioni.
“La Regione si è autoassolta – attacca Rozza – e di fronte ai gravissimi fatti accaduti il 6 e 7 dicembre 2025 (errori nella somministrazione dei farmaci) e quelli ancora più gravi degli scorsi mesi, accaduti nel reparto di procreazione assistita (scambio di embrioni) si rifiuta di intervenire e di adempiere così al suo ruolo di soggetto che eroga i servizi sanitari e se ne deve quindi fare garante. Quanto accaduto in ben due occasioni non doveva verificarsi. Non è pensabile che la Regione non controlli preventivamente l’affidabilità del personale esterno impiegato e non è pensabile che non si adoperi per far avere ai dipendenti delle strutture private contratti almeno pari a quelli delle strutture pubbliche. Così come non può tacere davanti al licenziamento di una delegata sindacale, viste le motivazioni pretestuose del provvedimento. Autoassolversi non è segno di buon governo”.
Milano, 22 settembre 2026

