Skip to main content

La maggioranza riconosce le criticità della delibera segnalate dal Pd e riapre la discussione

Rinviato al 26 febbraio prossimo il voto in Commissione sanità sulla delibera  che modifica i criteri di esercizio dei nidi. Accolte dalla maggioranza le criticità segnalate da Pd, Comuni e sindacati. In discussione  l’organizzazione e il calendario delle strutture, la presenza di volontari nelle aule e il mancato adeguamento della Regione alla normativa nazionale sulla continuità educativa dagli 0 ai 6 anni. 

E’ stata rinviato al 26 febbraio prossimo il voto in Commissione sanità sulla delibera che modifica i criteri di esercizio degli asili  nido  ed è già  stato convocato per il 5 febbraio prossimo il gruppo di lavoro  che  dovrà rivedere il testo presentato dalla giunta. Il rinvio segue alla richiesta  di ridiscussione  del documento avanzata da Pd,   organizzazioni sindacali e  Comuni  e alla  manifestazione tenuta da centinaia di educatori  di fronte al Pirellone martedì scorso. “La maggioranza – afferma  la consigliera regionale Carmela Rozza – ha riconosciuto le criticità della delibera che  sono state segnalate da noi, Comuni e sindacati”.

Diverse le norme in discussione: da rivedere sono l’organizzazione e il calendario delle strutture che non possono essere, come prevede l’attuale testo, stabiliti con rigidità dalla Regione, ma devono fare capo ai Comuni che nella maggior parte dei casi gestiscono i servizi. Da rimettere in discussione, inoltre,  a garanzia della sicurezza e del benessere dei bambini, la norma che consente ai volontari, chiunque essi siano, di sostituire gli educatori nelle strutture.  Da sanare, infine, il grave ritardo della Regione che non si è ancora adeguata alla normativa nazionale che prevede una continuità educativa dagli 0 ai 6 anni.

“Esprimiamo soddisfazione per la decisione  di riaprire la discussione e auspichiamo che, attraverso il confronto con la maggioranza,  si riesca ad arrivare a un testo condiviso e migliorato”  conclude la consigliera dem.

Redazione NovitàSettegiorniPD

Il testo della delibera

 

PD Regione Lombardia