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Piano di sviluppo rurale

BAFFI (PD): “LA LEGA LEGGE I DATI A SUO PIACIMENTO. E OFFENDE CHI LI STUDIA”

 

“Sono abituata ai virulenti attacchi della Lega non appena metto in luce le loro incoerenze, ma francamente sentirmi dire che non so leggere i dati in modo assolutamente offensivo da una persona che forse ha ancora tutto da imparare, che dimostra di non aver nemmeno mai aperto la documentazione e che non fa nemmeno parte della Commissione Agricoltura, quindi non è farina del suo sacco, mi fa capire che stavolta ho proprio colto nel segno”, lo dice Patrizia Baffi, consigliere regionale del Pd e componente dell’VIII Commissione Agricoltura, in risposta all’attacco da parte di una consigliere regionale leghista sul tema del Piano di sviluppo rurale.

“Intanto i dati sono quelli ufficiali, come già ribadito, e che tutti possono leggere nel report trimestrale pubblicato da Rete rurale nazionale, all’indirizzo https://www.reterurale.it/spesa alla voce ‘Spesa pubblica programmata ed effettivamente sostenuta al 31 marzo 2018’ – ribadisce per la seconda volta in 24 ore Baffi –. E andiamo sui numeri: la media delle regioni italiane più sviluppate è del 18,54%, come si può rilevare a pagina 115 del documento. Anzi, se andiamo a vedere nel dettaglio, il Veneto, che possiamo considerare socioeconomicamente parigrado della Lombardia, ha erogato alla stessa data quasi 380 milioni per una percentuale pari a 32,50%. Ma anche Sicilia e Calabria, che i leghisti considerano sicuramente tra quelle meno sviluppate, come abbiamo detto, vanno meglio e si distinguono con percentuali del 18,82 e 21,94%. E in effetti la spesa pubblica sostenuta da queste due regioni è pari rispettivamente 411 milioni e quasi 239 milioni di euro. La Lombardia, in tutto ciò, ha un avanzamento del 16,38% per una spesa pubblica sostenuta pari a soli 187 milioni”.

Quindi, aggiunge Baffi, “aver impegnato il 69% o attivato l’83, non significa aver già erogato le risorse alle aziende agricole lombarde. E forse è questo che la Lega non sa o finge di non sapere per potermi attaccare del tutto gratuitamente. Ma invito il Carroccio e la sua rappresentante a leggere più attentamente i dati”.

 

Milano, 20 giugno 2018


PD Regione Lombardia