Miriam Cominelli, a seguito della presentazione dei dati del 2025 sul servizio dello psicologo di base
Sanità-Cominelli (Pd): psicologo delle cure primarie presente in tutte le Asst. Prestazioni efficaci, ma necessario un miglior coordinamento fra i diversi servizi che riguardano la psicologia
“A due anni dall’approvazione della legge che ha istituito il servizio di psicologia delle cure primarie, fortemente voluta dal Partito democratico, i dati ne dimostrano la necessità e l’efficacia”. A dirlo è la consigliera regionale del Pd Miriam Cominelli, a seguito della presentazione dei dati sul servizio del 2025.
Il servizio in Lombardia è presente in 110 Case di comunità su 151 e ha erogato 36424 prestazioni. Numeri decisamente positivi nel bresciano, dove il servizio è attivo in tutte le Asst e il numero di prestazioni è tra i più alti della regione. E’ attivo nelle otto case di comunità dell’Asst Valcamonica, nelle otto dell’Asst Spedali civili di Brescia, nelle due case di comunità dell’Asst della Franciacorta e in due su tre dell’Asst del Garda. In Valcamonica le prestazioni sono state 172, ai Civili di Brescia 8695, (il 23% del totale della regione), all’Asst del Garda 4321 e all’Asst della Franciacorta 3176.
“I dati evidenziano- sottolinea Cominelli- che il servizio era molto più che necessario. Bene che sia partito in tutte le Asst della Regione e che funzioni con efficacia nella nostra provincia. Meno bene che ci sia disomogeneità nei tempi di erogazione delle prestazioni e nelle modalità di avvio del servizio nelle diverse Asst. Serve maggiore omogeneità e maggior coordinamento tra lo psicologo che offre il servizio di psicologia nelle cure di base (che dipende dalla norma regionale) e lo psicologo previsto nelle case di comunità dal decreto ministeriale. Bene che sia stato arruolato un numero di nuovi psicologi mai visto prima, 77 in tutta la Lombardia”.
“Positivo, – continua la consigliera dem- vista la crescita esponenziale dei bisogni di cura tra i più giovani, che sia stato attivato in tutte le Asst l’accesso diretto alle cure per adolescenti e famigliari e siano state previste attività specifiche per loro. I modi di accesso al servizio evidenziano l’importanza dell’accesso libero ( 6418 in tutta la Lombardia) e del coinvolgimento dei medici di base che hanno segnalato il servizio a ben 2093 utenti. L’efficacia degli interventi è dimostrata soprattutto dal bassissimo numero di interruzione della terapia, 228 in tutta la Regione, mentre sono ancora in corso 17395 forme di sostegno”.
Milano, 7 maggio 2026
