Miriam Cominelli e Paola Bocci dopo le prime audizioni sulla procreazione medicalmente assistita e sulla crioconservazione
COMINELLI E BOCCI (PD): “AL VIA LE AUDIZIONI PER ARRIVARE A UNA RISOLUZIONE E ALLA DEFINIZIONE DI UNA PROPOSTA DI LEGGE”
Si sono tenute stamattina, in III Commissione Sanità, le prime audizioni, chieste dal Gruppo regionale del Pd, sulla procreazione medicalmente assistita e sulla crioconservazione con le associazioni Esa, Educazione alla salute attiva Odv, ‘Mamma in Pma’, Stiamo Fresche, collettivo-osservatorio sulla crioconservazione. “Vorremmo arrivare a una risoluzione in commissione che tenga insieme due aspetti fondamentali di questo tipo di percorso e per ciò è importante ascoltare sia le associazioni che se ne occupano, sia, in una prossima audizione, esperti e medici che lo praticano”, spiegano Miriam Cominelli e Paola Bocci, consigliere regionali del Pd, che stanno seguendo il tema.
“I due aspetti che vanno affrontati sono contenuti in un ordine del giorno a mia prima firma, approvato in fase di assestamento di bilancio a luglio scorso, e ora si devono concretizzare. Riguardano da un lato l’estensione dell’accesso gratuito alla crioconservazione ovocitaria non solo alle pazienti oncologiche, ma anche alle donne affette da patologie che comportino una significativa riduzione della riserva ovarica o un rischio di infertilità precoce. Dall’altro, la necessità di un’informazione capillare e corretta, promuovendo e finanziando campagne sulla salute riproduttiva e sulla preservazione della fertilità, organizzate dalle Ats, anche mediante una chiamata attiva rivolta alle donne nella fascia di età 27-35, e prevedendo un percorso di counseling e prima valutazione della riserva ovarica gratuiti su base volontaria”, spiega Cominelli.
Aggiunge Bocci: “Un ulteriore passo avanti potrà essere la presentazione di una proposta di legge, a cui stiamo lavorando ma non è ancora stata depositata perché riteniamo importante il confronto con associazioni, esperti e clinici, che chiede un intervento regionale su due direttrici complementari. La prima è rappresentata dal sostegno economico alle donne che intendono accedere alla crioconservazione degli ovociti per fini sociali, la cosiddetta social freezing. Questo perché la scelta di preservare la maternità per un eventuale futuro può dipendere da una pluralità di fattori, che possono essere legati a una precarietà economica e lavorativa, per cui i costi connessi al percorso costituiscono una barriera all’accesso. La seconda direttrice riguarda l’informazione e la prevenzione in materia di fertilità. La possibilità di compiere scelte tempestive è infatti connessa all’opportunità di avere informazioni scientificamente corrette sull’evoluzione della fertilità con l’età e sugli strumenti disponibili per la sua preservazione”.
Milano, 8 ottobre 2026
