Davide casati e Jacopo Scandella sui risultati ottenuti dal Pd nel corso della discussione del Piano regionale trasporti e mobilità

PRMT, OK A SCONTI E AGEVOLAZIONI PER IL TPL, CASATI E SCANDELLA (PD): “BENE COLLABORAZIONE SU NODI STRATEGICI PER LA BERGAMASCA,

MA MANCA LA SVOLTA E L’INNOVAZIONE NECESSARIE PER DOTARE LA LOMBARDIA DI UNA RETE EFFICIENTE DI TRASPORTI”

 

Inserite nel documento programmatico la nuova Cremasca nella bassa est, la variante Terno-Calusco nell’isola e quella di San Giovanni Bianco sulla SS 470 in va Val Brembana; anticipate le tempistiche per la progettazione e la realizzazione della strada di penetrazione da Est, del III lotto della Tangenziale Sud e della Ponte Nossa- Clusone, e due opere ferroviarie fondamentali: il raddoppio Bergamo-Montello e il Salto di Montone a Treviglio.

 

 

Il voto finale del Partito Democratico al Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT) è stato contrario, ma le interlocuzioni con la maggioranza hanno portato risultati importanti a favore del TPL e del territorio bergamasco grazie alle proposte che i dem hanno portato avanti in Aula.

 

“Come Partito Democratico abbiamo espresso voto contrario al documento generale che non possiamo condividere per via dell’impostazione troppo schiacciata su un modello di trasporto su gomma (le merci viaggiano così per il 93%) e priva della necessaria svolta che permetta di costruire, nel tempo, una rete di trasporto e collegamenti al passo con le esigenze sia del tessuto industriale lombardo che dei cittadini; questo PRMT difetta di pianificazione su larga scala, sia dal punto di vista temporale che territoriale, e conserva un modello di trasporto pubblico, soprattutto extraurbano, che non è competitivo; registriamo tuttavia alcuni importanti risultati per quanto riguarda l’introduzione, su nostra sollecitazione, di sconti e agevolazioni sul trasporto pubblico regionale e locale per particolari categorie (under 26 e over 65) e l’accoglimento di alcune nostre proposte che riguardano il territorio bergamasco”. Così dichiarano i consiglieri dem Davide Casati e Jacopo Scandella al termine della votazione odierna, avvenuta nel sesto giorno di seduta, che ha visto le opposizioni impegnate nel dibattito senza contingentamento di tempo avendo deciso di giocarsi, su un tema così cruciale, il cosiddetto jolly.

 

“Siamo soddisfatti dell’introduzione, in tutto il territorio regionale, di misure di gratuità e agevolazioni per l’accesso ai servizi di trasporto pubblico regionali e locali, e  in particolare a favore dei giovani under 26 e anziani over 65 – spiegano Casati e Scandella -, misure che devono essere, per lo meno, non inferiori a quelle attualmente previste per lo STIBM di Milano e Monza; bene anche la possibilità per gli insegnanti di utilizzare la “carta docente” per l’acquisto dei titoli di viaggio e positivo l’impegno della Giunta a rivalutare il meccanismo del rimborso Trenord, ripristinando l’automatismo cancellato l’anno scorso”.

 

Su scala provinciale, le interlocuzioni intercorse con la maggioranza in questi giorni hanno portato all’accorpamento e all’approvazione di alcune proposte del PD per il territorio bergamasco, ottenendo alcuni risultati importanti come l’anticipazione di due opere ferroviarie fondamentali, il cosiddetto “Salto del Montone” tra Treviglio e Cassano d’Adda per velocizzare il collegamento ferroviario regionale verso Milano e del raddoppio ferroviario tra Bergamo e Montello proseguendo poi verso Rovato; sempre 

per quanto riguarda le tempistiche, accolta la richiesta di anticipare al 2036 la realizzazione del terzo lotto della tangenziale sud, della strada di penetrazione da Est con un nuovo Ponte di Gorle tra Pedrengo-Gorle-Seriate e della Ponte Nossa-Clusone. Ok anche all’inserimento nel PRMT della variante Terno-Calusco nell’Isola bergamasca, della variante di San Giovanni Bianco in val Brembana e della nuova Cremasca nella bassa orientale.

 

Nulla di fatto invece a proposito dello stralcio della IPB (la cosiddetta autostrada Bergamo-Treviglio), progetto che ormai appare superato a causa della cancellazione da parte della Regione stessa del tratto bergamasco di Pedemontana che l’opera avrebbe dovuto collegare alla Brebemi. “Mantenere la previsione di quest’opera che blocca 146 milioni di euro di fondi pubblici è una vera assurdità – commentano i dem – che ha portato anche una spaccatura in seno alla maggioranza”, con il leghista Malanchini che ha votato a favore dell’ordine del giorno di stralcio dell’opera proposto del PD e l’astenzione di Michele Schiavi (FDI). Voto contrario alla cancellazione invece è stato espresso da Mazzoleni (FDI); Anelli (Lega) il relatore Lobati e il collega Rota (FI).

 

“Il clima di collaborazione su scala territoriale è stato positivo per raggiungere alcuni importanti obiettivi sollecitati dai territori – concludono Casati e Scandella-, ma non possiamo non registrare gli effetti e le ricadute, anche a livello bergamasco, della mancanza di slancio verso soluzioni innovative, soprattutto a favore delle aree montane e interne e per il trasporto scolastico, dove le corse sono insufficienti e servirebbero risorse aggiuntive che abbiamo chiesto ma non sono arrivate. Questa discussione sul PRMT sarebbe stata l’occasione giusta per implementare, a partire da alcune zone particolarmente congestionate, alcune sperimentazioni come quella del Mobility manager, o di minibus elettrici di collegamento dei punti strategici, per alleggerire la pressione del traffico di auto private. Le possibilità offerte dalle nuove tecnologie sono numerose, ma l’impressione è che questa maggioranza ‘tiri a campare’ affrontando i temi contingenti, ma senza riuscire a fare quel salto di qualità necessario a traghettar imprese, attività e cittadini in un futuro sostenibile e con maggiore facilità di spostamento”.

 

21 ottobre 2026

 

PD Regione Lombardia