Roberta Vallacchi, Marco Carra e Matteo Piloni interrogano l’assessore regionale all’Agricoltura a proposito della malattia che sta colpendo le viti dei pregiati vini dell’Oltrepò: la peronospora
PD: “IN OLTREPÒ SITUAZIONE GRAVE. REGIONE ATTIVI LA DEROGA PER IL FONDO DI SOLIDARIETÀ”
“Quali iniziative concrete Regione Lombardia ha adottato, dal 2024 a oggi, per il riconoscimento dello stato di calamità e per l’attivazione di misure straordinarie di sostegno in favore delle aziende vitivinicole lombarde colpite dalla peronospora, in particolare nel territorio dell’Oltrepò Pavese?”, è la prima delle domande che Roberta Vallacchi, Marco Carra e Matteo Piloni, consiglieri regionali del Pd, fanno in un’interrogazione, depositata stamattina, all’assessore regionale all’Agricoltura Beduschi a proposito della malattia che sta colpendo le viti dei pregiati vini dell’Oltrepò, dopo che l’evento fitopatologico del 2024 ha interessato oltre 700 aziende vitivinicole del territorio, con danni stimati superiori a 16 milioni di euro e perdite produttive che, nelle aree maggiormente colpite, hanno raggiunto punte del 90%, determinando una riduzione media della produzione superiore al 50%.
“A Regione chiediamo anche se la Giunta regionale intenda farsi formalmente parte attiva nei confronti del Ministero dell’Agricoltura al fine di ottenere l’attivazione della deroga di cui all’articolo 5, comma 4, del decreto legislativo n. 102/2004, consentendo così l’accesso al Fondo di solidarietà nazionale. E quali siano le tempistiche previste per l’eventuale riconoscimento e la concreta erogazione degli indennizzi alle imprese danneggiate, oltre che le modalità procedurali che si intendono adottare per garantire rapidità, trasparenza ed efficacia nell’assegnazione delle risorse”, fanno sapere i dem.
“La situazione è molto chiara: a distanza di due anni dall’emergenza, le aziende vitivinicole colpite non risultano aver ancora beneficiato di misure effettive di ristoro per le perdite subite nella campagna 2024. Non solo: oltre al danno diretto sulla produzione, le imprese hanno sostenuto significativi costi aggiuntivi per trattamenti fitosanitari straordinari, spesso rivelatisi inefficaci a causa dell’eccezionalità dell’evento climatico. Tra l’altro, la mancata corresponsione di indennizzi si inserisce in un più ampio contesto di grave crisi del comparto vitivinicolo pavese, aggravato dalla situazione della cantina Terre d’Oltrepò, attualmente sottoposta a commissariamento ministeriale a seguito dell’ispezione disposta dal Ministero delle Imprese nel 2025. La crisi della cooperativa, la più grande cantina sociale della Lombardia, ha determinato un crollo della base sociale e una drastica riduzione dei conferimenti di uva, con gravi ripercussioni sui produttori, in particolare di piccole dimensioni, esposti a dinamiche di mercato penalizzanti e a una compressione dei prezzi. Questa situazione configura una crisi socioeconomica di carattere sistemico, che investe il principale comparto produttivo dell’Oltrepò Pavese, con ricadute su centinaia di nuclei familiari e sull’intero tessuto economico territoriale”, si aggiunge e spiega Simone Marchesi, segretario provinciale del Pd pavese.
“Allo stato attuale non risulta attivata la procedura di deroga prevista per il riconoscimento degli eventi calamitosi in agricoltura, ma questa situazione non è più rinviabile. Il comparto vitivinicolo oltre padano rappresenta un asse strategico dell’economia agricola regionale: Regione deve intervenire rapidamente”, concludono i consiglieri Pd.
Milano, 24 febbraio 2026

