Angelo Orsenigo sul Monte Goj, dopo l’incontro per la presentazione del primo Studio di fattibilità per la messa in sicurezza idrogeologica e la ricostituzione forestale dopo l’incendio di quest’estate
ORSENIGO (PD): “IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ VA AFFINATO. SERVONO MENO COSTI E OPERE MENO IMPATTANTI”
Ha partecipato anche Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, all’incontro, tenutosi a Palazzo Pirelli, a Milano, per la presentazione del primo Studio di fattibilità per la messa in sicurezza idrogeologica e la ricostituzione forestale del monte Goj dopo l’incendio di quest’estate. “Ritengo che quanto ci è stato presentato, sia in termini di progetto che di costi, vada assolutamente approfondito, rivalutato e sicuramente vagliato anche dai tecnici di Regione Lombardia. Tra le opere, la strada, in sostituzione dei sentieri per permettere ai mezzi di arrivare dove necessario, ad esempio, sarebbe troppo impattante, andrebbe pensata una soluzione più ‘leggera’. E ci vorrebbero troppi soldi e tempo per realizzarla. Ho invitato tutti i presenti a riflettere”, spiega il dem al termine dell’incontro.
“Questo è un primo studio di fattibilità che era necessario, ma che a mio avviso va analizzato più a fondo, soprattutto dal punto di vista dei costi, che sono stati definiti prioritari, ma sui quali, intanto, ho chiesto di verificare dove ci sono margini di risparmio per abbassarli, pur mantenendo lo stesso la qualità dell’intervento, e poter finanziare l’opera. Poi ho chiesto ai tecnici della Regione di verificare se le soluzioni proposte sono compatibili con il luogo dove dovrebbero essere realizzate e soprattutto se sono risolutive”, aggiunge il dem.
“Dobbiamo certamente intervenire, ma dobbiamo anche entrare il più possibile nel merito delle scelte che verranno fatte, indicando priorità e costi. Non sono un tecnico, ma creare una strada nel verde di un parco, seppure utile per il trasporto degli alberi o dei detriti rimasti dall’incendio, mi pare eccessivo. Perché, invece, non pensare a una teleferica? Secondo me, il piano di intervento per il monte Goj va rivisto da capo o quanto meno vi sono moltissimi aspetti da affinare. Spero che nei prossimi incontri vi siano novità su questo fronte e poi valuteremo nel merito”, conclude Orsenigo.
Milano, 6 ottobre 2026
