Davide Casati ha presentato una interpellanza sui sostegni strutturali a favore dei Comuni per il servizio di assistenza educativa scolastica e per interventi a tutela dei minori allontanati dalla famiglia di origine
MINORI IN COMUNITA’, CASATI (PD): “TROPPO ENTUSIASMO DALLA REGIONE: IL RIPARTO DEL FONDO STATALE È INSUFFICIENTE A COPRIRE I BISOGNI DEI COMUNI. IN BERGAMASCA MENO DI 3 MILIONI, QUELLI CHE SERVIREBBERO PER UN SOLO AMBITO”
L’entusiasmo con cui la Regione annuncia l’arrivo di 36,2 milioni di euro statali nelle casse lombarde destinati all’accoglienza di minori in comunità ci pare eccessivo, dal momento che questi fondi stanziati con la legge di bilancio 2025 non sono affatto sufficienti a coprire un fabbisogno in costante crescita, con una spesa per i collocamenti etero-familiari in comunità alloggio che ha superato, nel 2022, i 177 milioni di euro (fonte: DGR XII/2167 – Linee di indirizzo per la programmazione sociale territoriale per il triennio 2025-2027).
Nel frattempo, inoltre, questi costi sono ulteriormente aumentati, come dimostra ad esempio la nota trasmessa dall’Ambito di Dalmine (BG) a Regione Lombardia, dove si segnala una previsione di spesa per le rette in comunità fuori controllo, con oneri a carico dei Comuni e dell’Ambito per l’anno 2025 di oltre 3,3 milioni di euro, e un incremento pari a +101% rispetto all’anno 2021!
Dei fondi statali destinati ai minori in comunità, nell’intera provincia di Bergamo arrivano meno di 3 milioni, ovvero una cifra inferiore rispetto a quanto ha speso l’ambito di Dalmine nel 2025 per il servizio.
Su scala lombarda, con i 36,2 milioni di euro di trasferimenti statali a cui si aggiungono i 2,6 milioni regionali si arriva a coprire meno del 25% del fabbisogno dell’anno 2022, caricando i Comuni del peso di far fronte al resto della spesa.
A nostro parere, insomma, c’è poco da festeggiare e molto di cui preoccuparsi.
Sul tema abbiamo recentemente presentato un’interpellanza con la quale sollecitiamo la Regione ad operare dapprima con una mappatura dei reali bisogni dei vari territori, per poi sostenere i Comuni lombardi incrementando il Fondo Sociale Regionale e stabilizzandone le componenti straordinarie, rendendole strutturali e commisurate ai fabbisogni certificati dai Comuni e dagli Ambiti, così da assicurare la continuità e la qualità dei servizi, tutelare i diritti dei minori coinvolti e salvaguardare l’equilibrio dei bilanci comunali”.
Infine, è necessario comprendere meglio i requisiti usati nel riparto, perché ci sono alcuni Comuni che percepiscono pochi euro (2,97 euro ad Endine Gaiano, 6,42 euro a Cusino, 1,13 euro a Isola Dovarese, etc.) perché in questo caso si tratta davvero di una beffa…
15 ottobre 2025
