Skip to main content

MANOVRA REGIONALE, MAJORINO (PD): “OPPOSIZIONI UNITE PER DENUNCIARE MANOVRA DI TAGLI DISASTROSI”

 

“Le opposizioni sono unite nel denunciare una manovra regionale totalmente inadeguata, che fa tagli disastrosi sui servizi alla disabilità, sulla difesa dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici, sul diritto allo studio, e che non sostiene a sufficienza i centri antiviolenza e, fondamentale, non affronta il tema delle liste d’attesa in sanità. Ventitré sono i milioni tagliati per la disabilità mentre Fontana ne spende dieci per la sua comunicazione e propaganda e altri settanta per la comunicazione regionale. Abbiamo presentato alcune migliaia di emendamenti e siamo pronti a fare ostruzionismo se non si aprirà un dialogo con la giunta Fontana e con la destra sulle nostre proposte, chiare e concrete, per indirizzare le risorse della Regione, e quindi delle lombarde e dei lombardi, a potenziare e rilanciare la sanità pubblica, a potenziare e rilanciare i servizi riguardanti le persone più fragili, il diritto allo studio e il trasporto pubblico regionale, a cancellare i tagli insensati sull’ambiente e su altre partite chiave. La giunta Fontana è immobile su ciò che conta per i lombardi mentre perde tempo a spartirsi le poltrone per lottizzare ancora di più la sanità. La nostra posizione sulla manovra regionale non può che essere di ferma contrarietà”.

Lo dichiara il capogruppo del PD in Regione Lombardia Pierfrancesco Majorino che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa con gli altri capigruppo di M5S Nicola Di Marco, Patto Civico Michela Palestra, Alleanza Verdi e Sinistra Onorio Rosati e Azione-Italia Viva Lisa Noja per illustrare il comune punto di vista sulla manovra regionale che andrà in Aula a partire da domani. Molti gli emendamenti presentati: 7.181 in totale, di cui 5.753 del PD; 220 gli ordini del giorno, 90 depositati dai dem.

Milano, 18 dicembre 2023

 

Il video della conferenza stampa

 

BILANCIO REGIONALE 2024-26

CRITICHE E PROPOSTE DELLE OPPOSIZIONI

 

NOTA STAMPA

 

No ai tagli senza senso della giunta Fontana, no a un bilancio senza visione e senza programmazione. Le opposizioni in Consiglio regionale si schierano contro la manovra di Regione Lombardia e annunciano battaglia contro il bilancio di previsione 2024-2026, il primo della nuova legislatura regionale.

Lo denunciano con una conferenza stampa unitaria a Palazzo Pirelli il Partito Democratico, Movimento cinque stelle, Patto Civico, Alleanza Verdi-Sinistra e Azione-Italia Viva, che insieme hanno firmato anche un ordine del giorno comune per indicare alla guida di Regione Lombardia una visione e una prospettiva differente.

 

I tagli

Il Governo Meloni ha imposto a Regione Lombardia una riduzione di spesa di 70 milioni di euro e una ulteriore riduzione di spesa almeno analoga, se non superiore, è per pagare il mutuo che verrà aperto per finanziare i progetti della legge 9, il cosiddetto, e contestato, Piano Lombardia. Ma non è solo questo: la giunta Fontana ha deciso di operare tagli importanti e spropositati a voci selezionate del bilancio.

Eccone alcune: le risorse per le politiche ambientali e per il clima vengono ridotte del 73%, con un taglio 250 milioni di euro. Ne fanno le spese i fondi per la bonifica dei siti inquinati, per la sostituzione di caldaie inquinanti negli uffici pubblici, per la deimpermeabilizzazione del suolo. Tagli anche alle misure per la realizzazione di reti funzionali alle comunità energetiche e alla mobilità elettrica.

La voce “diritti sociali, politiche sociali e famiglia” viene tagliata del 19,3%, -109 milioni di euro. Ne fanno le spese l’inclusione delle persone con disabilità (-23 milioni, taglio oltre il 90%) e gli interventi per fruizione di servizi per la prima infanzia (asili nido), che vengono azzerati (-6 milioni).

I fondi per il diritto allo studio universitario perdono 9,4 milioni di euro (-19,5%)

La voce “sicurezza e protezione civile”, di competenza dell’assessore Romano La Russa, lascia sul campo 63 milioni di euro, il 57,7% della dotazione che ha avuto per il 2023. Il comparto della sicurezza urbana, in particolare, passa da 21 milioni a meno di 6.

Anche i fondi destinati alla violenza sulle donne passano dai quasi 16 milioni di euro del 2023 agli 8,2 previsti per il 2024, con un taglio del 49% (-7,8 milioni).

Ancora peggio va ai fondi per i beni confiscati alle mafie, che vengono tagliati di due terzi, -65%, da 3,7 milioni a 1,3.

 

Le proposte

Le forze di opposizione chiedono unitariamente:

  • una radicale riforma del Sistema Sanitario Regionale, orientata a ridare centralità e valore alla Sanità Pubblica;
  • interventi diretti, con risorse autonome della Regione, sull’ambito sociosanitario, con destinazione di fondi alla disabilità;
  • un’azione forte e decisiva contro la violenza di genere, prevedendo il raddoppio dei fondi regionali destinati ai centri antiviolenza;
  • il blocco delle rette a carico degli anziani ricoverati in Rsa;
  • un piano straordinario per l’ambito della salute mentale e della neuropsichiatria infantile;
  • un sostegno alle famiglie e alla natalità, implementando il numero dei posti nido e l’accesso gratuito o l’abbassamento delle rette per le fasce più deboli;
  • una nuova legge per l’accesso ai servizi abitativi pubblici e all’housing sociale e la predisposizione di un piano complessivo di recupero di tutti gli alloggi sfitti di proprietà regionale (ad oggi oltre 19.000);
  • un grande piano di riconversione ecologica del tessuto produttivo per il raggiungimento delle emissioni zero nel 2050;
  • la promozione di una grande stagione di confronto e collaborazione con tutte le parti sociali al fine di raggiungere obiettivi più ambiziosi sul fronte dell’occupazione, delle disuguaglianze e della crisi climatica, attraverso la promozione di un Patto per il Lavoro e per il Clima, sull’esempio di quanto definito in Emilia-Romagna;
  • un nuovo piano strutturale per la prevenzione del dissesto idrogeologico;
  • un’erogazione rapida per ristori per comuni, imprese, settore agricolo e cittadini;
  • un sostegno reale alle imprese, con una facilitazione all’accesso al credito e ad un sistema di formazione funzionale;
  • azioni concrete di contrasto allo spopolamento delle aree interne;
  • risorse per fronteggiare l’emergenza trasporti, al fine di garantire non solo il mantenimento del livello del servizio ma anche per puntare alla crescita e alla qualità (specie in termine di accessibilità da parte delle persone con disabilità) del Trasporto Pubblico Locale;
  • l’incentivazione dell’uso del TPL anche attraverso azioni concrete quali, ad esempio, finanziamenti adeguati a rendere gli abbonamenti gratuiti per gli studenti lombardi fino a 27 anni con ISEE fino a 30.000 euro;
  • un forte incremento dei fondi destinati al diritto allo studio, ripianando il taglio e raddoppiando quantomeno le dotazioni economiche specifiche a carico dell’istituzione regionale;
  • un forte impulso alle politiche per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • la previsione, in tutti gli appalti di fornitura, servizi e lavori in favore di Regione Lombardia, dei contratti di lavoro sottoscritti dalle Organizzazioni Sindacali più rappresentative e comunque previsioni contrattuali in linea con la finalità della Direttiva (UE)2022/2041 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 ottobre 2022 relativa a salari minimi adeguati nell’Unione Europea, nonché la promozione di  protocolli d’intesa in attuazione di tale Direttiva ;
  • azioni concrete di contrasto al fenomeno mafioso, attraverso il sostegno al riutilizzo a fini istituzionali e sociali dei beni confiscati alle mafie, con l’obiettivo di destinare tutti i beni attualmente non assegnati sul territorio lombardo;
  • una revisione della riduzione delle risorse in bilancio (da € 20 milioni a 6 milioni) rispetto alla sicurezza al fine di garantire i contributi e gli accordi con i Comuni per la sicurezza urbana (in particolare sui mezzi di trasporto).

 

 i due ordini del giorno che contengono le proposte unitarie.

odg legge 9

odg unitario bilancio 2024

PD Regione Lombardia