Matteo Piloni commenta la delibera approvata ieri dalla giunta regionale, che delimita i territori della provincia di Cremona danneggiati dal maltempo del 15, 18 e 20 luglio scorso

 

MALTEMPO, PILONI (PD): “LA REGIONE LASCIA SOLI CITTADINI E COMUNI”

 

La Giunta regionale ha deliberato ieri la delimitazione dei territori della provincia di Cremona danneggiati dai forti venti del 15, 18 e 20 luglio scorso, proponendo al Ministero dell’Agricoltura il riconoscimento dell’eccezionalità degli eventi, un passaggio necessario per consentire alle imprese agricole colpite di accedere agli aiuti previsti.

 

“È una buona notizia per le aziende agricole colpite – commenta il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni – ma resta grave il fatto che la giunta non si sia attivata nei confronti dei privati cittadini e dei Comuni che hanno subito danni e che, a oggi, sono rimasti ancora senza risposte. Regione Lombardia non ha chiesto lo stato di emergenza per i territori colpiti, lasciando di fatto le famiglie e le amministrazioni comunali sole ad affrontare le conseguenze del maltempo”.

 

“Montodine, per esempio, è il comune più colpito e ha ricevuto dalla Regione 60mila euro per interventi di somma urgenza – spiega Piloni – una cifra del tutto insufficiente rispetto alla portata dei danni: oltre 34 milioni di euro complessivi, di cui 1,7 milioni riferiti ai soli immobili comunali. E danni importanti si sono registrati anche a Moscazzano, Credera Rubbiano, Ripalta Cremasca, Pizzighettone e Gombito. È evidente che gli interventi finora messi in campo non sono sufficienti”.

 

Piloni aveva sollevato il problema già a luglio, durante l’assestamento di bilancio, ottenendo l’approvazione di un ordine del giorno che impegnava la Regione ad attivarsi presso il Governo per sostenere la dichiarazione dello stato di emergenza e rafforzare gli interventi di prevenzione e protezione civile prevedendo misure straordinarie di sostegno alle imprese danneggiate.

 

“Ad oggi, però, non è arrivato il riconoscimento dello stato di emergenza e non abbiamo risposte concrete sul fondo promesso. La Regione deve rispettare gli impegni assunti e rivedere i meccanismi di riconoscimento dei danni e di erogazione dei ristori: non è accettabile che cittadini e amministrazioni locali debbano aspettare anni per ottenere aiuti. Lo dimostra anche il caso della grandinata che ha colpito Pianengo nel 2023, con molte persone che ancora aspettano risposte. Oggi la situazione è ancora più grave e la Regione non può permettersi di ripetere gli stessi errori e continuare a lasciare soli cittadini e territori”.

 

Milano, 13 ottobre 2026

 

PD Regione Lombardia