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Carlo Borghetti ha ottenuto uno stanziamento per il Telefono Lilla, il servizio di ascolto dedicato a ragazze e ragazzi che vivono il dramma dei disturbi del comportamento alimentare

BORGHETTI (PD): “OK AL MIO EMENDAMENTO PER IL SOSTEGNO AL TELEFONO LILLA, LA LINEA DI AIUTO PER CHI SOFFRE DI DISTURBI ALIMENTARI”

Il Telefono Lilla, la linea dedicata a coloro che soffrono di disturbi alimentari, proseguirà la sua attività e in modo ancora più deciso, grazie a un emendamento proposto e approvato da Carlo Borghetti, consigliere regionale del Pd e capogruppo in III Commissione Sanità, nell’ambito della discussione sull’assestamento di bilancio. “Regione ha accettato la mia richiesta di stanziare soldi veri da destinare poi, tramite un preciso iter, alla sopravvivenza e all’implementazione del servizio di ascolto dedicato a ragazze e ragazzi che vivono il dramma dei disturbi del comportamento alimentare”, spiega soddisfatto Borghetti.

“Il Telefono Lilla vuole essere un numero amico, sul modello del Telefono Azzurro e del Telefono Rosa, pensato per offrire un primo consiglio, una parola di conforto, un orientamento alle famiglie e ai giovani che spesso si trovano soli davanti a un problema tanto diffuso quanto silenzioso e sempre più frequente anche tra i giovanissimi. Un piccolo passo, ma pieno di significato, nella battaglia contro una delle più insidiose sofferenze dell’adolescenza e della giovinezza”, aggiunge il dem.

“Ringrazio con sincerità i colleghi di Pd, M5s, Patto Civico, Italia Viva, Lombardia Migliore, Forza Italia e anche alcuni esponenti della Lega che hanno scelto di guardare oltre le appartenenze politiche e di votare con il cuore e con la testa per questa proposta. Voglio ricordare che i disturbi alimentari –anoressia, bulimia, binge eating– colpiscono in profondità l’anima, il corpo e le relazioni. Il consiglio regionale ha fatto la cosa giusta. Ma non ci fermiamo qui: servono più strutture, più ascolto, più prevenzione, più cura e un centro di riferimento regionale con servizi ambulatoriali, diurni e residenziali. Perché il diritto alla salute mentale e al benessere psicologico non può aspettare”, conclude Borghetti.

Milano, 25 luglio 2025

 

PD Regione Lombardia