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Il Centro destra in Consiglio regionale ieri ha respinto una mozione presentata dal Partito democratico che impegnava la giunta a chiedere al Governo una proroga del mercato tutelato.  “Il provvedimento – attacca la consigliera regionale del Pd Miriam Cominelli, responsabile Agenda 2030 del Partito democratico della Lombardia- deciso dal Consiglio dei ministri, coinvolge circa cinque milioni di persone che risulterebbero quindi ‘scoperte’ nei confronti dei rincari delle bollette di luce e gas. Per Arera la differenza fra libero mercato e maggior tutela è oggi dell’8% in più per elettricità e del 30% per il gas, il tutto con un mercato dell’energia estremamente instabile.  E questo a fronte del fatto che, secondo una valutazione pubblicata dal Comitato paritetico di controllo del Consiglio regionale, già nel 2021, in Lombardia, le famiglie in povertà energetica erano 230 mila, poco più del 5% del totale.  Per questo con la nostra mozione, oltre alla proroga chiedevamo di reintrodurre meccanismi specifici per calmierare le bollette delle utenze domestiche, sia per il gas, sia per l’energia elettrica, con particolare attenzione ai nuclei con reddito più basso”.

“E’ vero- continua Cominelli- che l’impegno è contenuto nel Pnrr, ma il Piano è stato pensato quando ancora i conflitti oggi presenti nel mondo non erano nemmeno immaginabili e il costo dell’energia non era ancora lievitato.  Il Governo avrebbe potuto rinegoziare   il passaggio con l’Unione europea per avere il tempo di costruire in modo graduale il percorso di passaggio al mercato, ma non l’ha fatto e per il Centro destra lombardo va bene così. In realtà questo non è mercato libero, ma il trasferimento di una massa di utenti verso altri fornitori. Non si sta creando libero mercato ma si sta distruggendo un soggetto in grado di garantire una maggior equità di prezzo per l’utente”.

Milano, 6 dicembre 2023

 

PD Regione Lombardia