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Miriam Cominelli sulle energie rinnovabili, dopo la discussione in commissione Ambiente della seconda legge di revisione normativa ordinamentale 2025

COMINELLI (PD): “BASTA IMPROVVISAZIONE: SERVONO REGOLE CHIARE O A PAGARE SARÀ IL TERRITORIO”

“Siamo soddisfatti che la maggioranza abbia convenuto con noi che sulle fonti di energia rinnovabile ci vuole molta prudenza e soprattutto regole chiare. Per questo ci ha ascoltati e ha cassato un articolo della legge ordinamentale che a oggi risultava prematuro e incompleto”, lo dice Miriam Cominelli, consigliera regionale del Pd e capogruppo in VI Commissione Ambiente, dove oggi si sono discussi i documenti di bilancio e, in particolare, la ‘Seconda legge di revisione normativa ordinamentale 2025’, arrivata direttamente dalla Giunta.

“Con questo ordinamentale il centrodestra voleva introdurre nuove norme e regole per quanto riguarda le fonti di energia rinnovabile, ovviamente sempre andando ad avere poca attenzione per la tutela del territorio e per il consumo di suolo, oltre che per la sostenibilità di questo tipo di impianti. Noi abbiamo chiesto l’eliminazione dell’articolo 13, appunto, che conteneva queste indicazioni, anche perché, ad esempio, si parlava di aree idonee che ancora oggi non vedono il decreto regionale che dovrebbe definirle. Quindi, di fatto, si trattava di un aspetto che non poteva stare nell’ordinamentale, ma aveva bisogno di un suo provvedimento e di un percorso a parte. Lo avevamo fatto presente già nella scorsa seduta e abbiamo riproposto la questione stamattina, presentando un emendamento soppressivo. Ed è successo che anche il relatore di maggioranza ne abbia depositato uno analogo, rendendosi conto dell’errore, e di conseguenza, al voto, l’articolo e tutte le sue conseguenze sono stati eliminati”, spiega nel dettaglio Cominelli.

“Dunque, la nota positiva è che evidentemente avevamo ragione noi. La nota negativa è che ci sono stati bocciati degli emendamenti che riguardano, ad esempio, una richiesta di maggiore uniformità di norme rispetto agli impianti di biogas e di biometano, che invece rimangono nell’indeterminatezza. E poi un emendamento rispetto alla questione delle competenze dei comuni in tema di bonifiche: noi chiedevamo una maggiore attenzione da parte di Regione, soprattutto per gli enti locali in difficoltà rispetto a queste tematiche. E invece la richiesta è stata cassata”, lamenta la dem.

“Non solo: sono stati bocciati pure due emendamenti che impegnavano a promuovere maggiormente le Cer, le Comunità energetiche rinnovabili, in Lombardia, in particolare nelle zone di povertà energetica, quindi nelle aree rurali e interne, che sono particolarmente svantaggiate perché Regione, dopo una prima manifestazione di interesse richiesta ai comuni, non ha fatto più nulla in merito. Noi stiamo cercando di spingere verso un potenziamento anche dei servizi, ma il centrodestra non sembra essere d’accordo”, conclude Cominelli.

Milano, 5 novembre 2025

 

PD Regione Lombardia