Matteo Piloni in merito alla legge regionale sui Data center, che la giunta regionale intende modificare a soli cinque mesi dall’approvazione in Aula

DATA CENTER: PILONI (PD), “ANCORA UNA VOLTA LA REGIONE ARRIVA TARDI, BASTAVA ASCOLTARCI”

 

“Ancora una volta la Regione arriva tardi a governare gli insediamenti produttivi. È stato così per le grandi superfici di vendita, poi per le logistiche e ora anche per i data center. Ricordo che noi avevamo presentato una proposta di legge un anno prima, a giugno del 2025, e non c’è dubbio che chi oggi governa la Lombardia avrebbe dovuto essere molto più veloce e incisivo. La cosa peggiore è che in questo caso si sono accorti dopo soli tre mesi che la legge approvata a fine maggio non è efficace, non è all’altezza della sfida, come gli abbiamo detto sia in commissione che in Aula. Ora l’assessore formula proposte di modifica che nelle intenzioni sono in linea con quanto noi avevamo presentato allora, quindi bastava ascoltarci, volersi confrontare per governare meglio, in modo più sostenibile, questo tipo di insediamenti. È ora fondamentale vincolare la costruzione di data center affinché avvenga nelle aree dismesse, non su suolo agricolo o verde, e mettere in campo strumenti concreti per limitare le speculazioni. Su questo, quando la proposta di modifica della giunta arriverà in commissione e poi in Aula, le nostre proposte saranno molto nette. Nel frattempo, è opportuno che la giunta regionale fermi tutte le nuove autorizzazioni, fino all’approvazione della nuova legge”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni in merito alla legge regionale sui Data center, che la giunta regionale intende modificare a soli cinque mesi dall’approvazione in Aula.

 

Milano, 23 ottobre 2026