Marco Carra ha presentato un’interrogazione sulla crisi vinicola Lambrusco di Sorbara
CRISI CANTINA VINICOLA LAMBRUSCO DI SORBARA, CARRA (PD) PRESENTA INTERROGAZIONE IN REGIONE LOMBARDIA: “COINVOLTI DECINE DI PRODUTTORI MANTOVANI, ATTIVARE AZIONI DI SOSTEGNO”.
La crisi che ha investito la Cooperativa vinicola di Lambrusco di Carpi e Sorbara incide in maniera rilevante anche sul territorio dell’Oltrepo’ mantovano dove risultano coinvolti circa trenta produttori soci e il centro di pigiatura di Poggio Rusco.
E’ in questo quadro preoccupante che Marco Carra, consigliere regionale e capogruppo Pd in Commissione Agricoltura in Lombardia, ha presentato un’interrogazione agli assessori regionali competenti per sapere se la Regione sia a conoscenza di questa vicenda e le azioni che gli stessi intendano eventualmente mettere in atto. Carra indica anche una possibile collaborazione da intraprendere con la regione Emilia-Romagna per affrontare la situazione.
“In questa vicenda – spiega il consigliere dem – sono purtroppo coinvolte diverse aziende lombarde, in particolare dell’Oltrepo’ mantovano e per questo sono preoccupato per le conseguenze negative, sia economiche che occupazionali, sul territorio. Il sito produttivo di Poggio Rusco (uno dei quattro asset della Coop di Sorbara, insieme a Carpi, Concordia, Bazzano) è strategico per la lavorazione delle uve conferite dai produttori mantovani e il suo destino è strettamente connesso all’esito della procedura di risanamento della Cooperativa. Per questo ho presentato un’interrogazione agli assessori regionali a cui ho chiesto se siano a conoscenza della situazione di crisi della Cooperativa e, in caso affermativo, quali iniziative urgenti intendano adottare per tutelare le aziende agricole lombarde coinvolte, garantendo loro una continuità aziendale e nello stesso tempo il recupero dei crediti maturati. Ho chiesto di poter attivare misure straordinarie di sostegno finanziario ai produttori interessati e alla Regione Lombardia di attivarsi per una collaborazione con l’Emilia-Romagna, sede della Cooperativa e – conclude Carra – quali misure si intendano adottare per garantire la tutela della filiera vitivinicola locale e dei livelli occupazionali attuali. Auspico in un interessamento effettivo e concreto da parte della Giunta lombarda”.
Milano, 5 maggio 2026

