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COVID, SCANDELLA (PD): “SERVE CHIAREZZA SULLE SCUOLE PER LE PROSSIME SETTIMANE”

Che cosa succederà lunedì per gli alunni, gli operatori scolastici e le famiglie? Se lo chiede il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella che da Regione Lombardia si aspetterebbe una maggiore chiarezza, soprattutto per quanto riguarda le scuole per l’infanzia e le primarie.

“Sarebbe giusto che Fontana fosse chiaro fin da subito con le famiglie – dice Scandella – comunicando che, in caso di ingresso in zona rossa, da lunedì chiuderanno anche i nidi, mentre, in caso di permanenza in zona arancione, si terranno comunque chiuse tutte le scuole con l’esclusione di quelle dagli 0 ai tre anni come da ordinanza regionale oggi vigente”.

“Quanto sarebbe meglio, invece – propone il consigliere dem – se si considerasse la scuola un servizio essenziale e, di conseguenza, si tenesse aperta quella per l’infanzia, dove la Dad non è possibile, e sulle altre si fissasse un tetto del 30% in presenza, dedicato, oltre agli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, ai figli di chi ha difficoltà a gestire la didattica a distanza per mancanza di dispositivi o connessione o spazi e di chi ha difficoltà a conciliare i tempi lavorativi, come i lavoratori autonomi, gli operatori sanitari e quelle categorie essenziali ancora da individuare”.

“Uno sforzo comunque duro, ma che sarebbe ancora più apprezzato, se si riuscisse a differenziare il più possibile per territori provinciali dove i dati ce lo consentono, invece che con una restrizione unica su tutta la regione” conclude Scandella.

 

Milano, 10 marzo 2021

PD Regione Lombardia