Davide Casati presenta il progetto di legge sulle cooperative di comunità
COOPERATIVE DI COMUNITÀ, CASATI (PD) DEPOSITA UN PROGETTO DI LEGGE PER RICONOSCERLE E PROMUOVERLE: “MOTORE DI SVILUPPO E COESIONE, ORA UN ALBO REGIONALE E NUOVE MISURE DI SOSTEGNO”
Sono allo stesso tempo motore e strumento di sviluppo, rigenerazione e coesione sociale soprattutto in contesti territoriali fragili, segnati da fenomeni di spopolamento, marginalità economica e riduzione dei servizi pubblici, come nelle aree interne, montane o periferiche. “Le cooperative di comunità meritano attenzione da parte dell’istituzione regionale – spiega Davide Casati, capodelegazione PD nella Commissione IX Sostenibilità Sociale, Casa e Famiglia – e la nostra proposta di legge mira a riconoscere e consolidare questo modello di sviluppo fondato sulla partecipazione delle comunità locali, sulla valorizzazione delle risorse territoriali e sulla promozione di un’economia sociale capace di coniugare efficienza, inclusione e sostenibilità”.
“Si tratta – prosegue il consigliere regionale dem Casati – di strumenti efficaci per rispondere a bisogni locali specifici, ricostruire legami sociali e generare nuove opportunità occupazionali, contribuendo in modo significativo alla rigenerazione dei territori e al contrasto dei processi di declino. Vogliamo definire con chiarezza i requisiti e le caratteristiche di tali soggetti, affinché abbiano anche un riconoscimento e una certezza giuridica: per questo, con il nostro progetto di legge, andiamo a definire in modo puntuale i criteri che le identificano, istituendo strumenti specifici quali l’Albo regionale”.
Il progetto di legge, all’interno dei suoi 14 articoli, prevede anche misure di sostegno mirate e istituisce strumenti di accesso a tali misure, promuove forme stabili e strutturate di collaborazione con le amministrazioni pubbliche e punta a garantire maggiore coerenza e integrazione con le strategie regionali di sviluppo sostenibile e coesione sociale.
“L’Albo regionale diventerà così strumento essenziale per garantire certezza giuridica e trasparenza, nonché per consentire l’accesso ai benefici previsti dalla legge e a nuove misure di sostegno economico e finanziario, che comprendono contributi, incentivi, strumenti di capitalizzazione e forme innovative di finanziamento partecipato – aggiunge Casati -, che sono strumenti concepiti in modo da favorire sia la fase di avvio delle cooperative, sia il loro consolidamento e sviluppo, con particolare attenzione ai territori più fragili”.
La legge promuove inoltre l’utilizzo di beni pubblici inutilizzati, riconoscendo nelle cooperative di comunità soggetti idonei a valorizzarli per finalità di interesse generale, e introduce strumenti di programmazione negoziata e forme di collaborazione con gli enti locali, finalizzate alla realizzazione di progetti di sviluppo territoriale integrato. In tale ambito, viene anche disciplinata la possibilità di affidamento di servizi e attività, nel rispetto della normativa vigente in materia di contratti pubblici, valorizzando il radicamento territoriale e la capacità di generare impatti sociali positivi.
Infine, la proposta prevede meccanismi di monitoraggio e valutazione, volti a verificare l’efficacia degli interventi e a garantire la trasparenza dell’azione amministrativa, nonché disposizioni transitorie che consentono alle cooperative già esistenti di adeguarsi gradualmente al nuovo quadro normativo.
A questo link l’iter e il testo del progetto di legge depositato il 12 maggio 2026
Milano, 20 maggio 2026
