Miriam Cominelli dopo le prime audizioni sulla procreazione medicalmente assistita e sulla crioconservazione
Sanità, Cominelli (Pd): Iniziate oggi in Commissione le audizioni per l’estensione dell’accesso gratuito al congelamento degli ovuli alle donne con rischio di infertilità precoce e l’avvio di una campagna di informazione
Sono state audite oggi in Commissione sanità alcune associazioni (ESA “Educazione alla Salute Attiva”, Associazione “Mamma in PMA” e “Stiamo Fresche”, collettivo-osservatorio sulla crioconservazione). E’ questo l’inizio di un iter che ha l’obiettivo di arrivare a stilare una risoluzione che prevede l’estensione dell’accesso gratuito al congelamento degli ovuli (crioconservazione) alle donne affette da patologie che implicano il rischio di infertilità precoce.
La risoluzione dovrà dare attuazione a un ordine del giorno, presentato dalla consigliera regionale del Pd Miriam Cominelli, approvato in occasione dell’assestamento di bilancio il 24 luglio scorso.
“Nell’ultima sessione di bilancio-afferma Cominelli-abbiamo chiesto e ottenuto l’impegno a estendere l’accesso gratuito alla crioconservazione ovocitaria, oggi previsto solo per le pazienti oncologiche, alle donne affette da patologie che comportano un rischio di infertilità precoce, individuando i criteri clinici di accesso, d’intesa con i centri pubblici di riferimento per la Pma (Procreazione medicalmente assistita). Ma non solo. La necessità, per aumentare la consapevolezza e l’informazione nelle donne che spesso scoprono lo stato della propria riserva ovarica quando è troppo tardi per intervenire, è anche quella di organizzare campagne informative sulla salute riproduttiva e sulla preservazione della fertilità, anche con chiamate attive dirette alle donne tra i 27 e i 35 anni e prevedendo anche una prima valutazione gratuita della riserva ovarica”.
“Si tratta- conclude Cominelli- di un provvedimento doveroso, volto a garantire uno strumento sicuro ed efficace per ampliare la possibilità riproduttive future, tanto più necessario in un Paese con la fecondità più bassa in Europa, con un’età media del parto di 32,7 anni. Gli incontri di oggi hanno dato un contributo significativo di analisi; ora l’auspicio è che si arrivi al più presto all’ approvazione di una risoluzione”.
Milano, 8 ottobre 2026
