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CONCILIAZIONE TEMPI FAMIGLIA, SCANDELLA (PD): “UNA RISOLUZIONE POSITIVA, MA MANCANO GLI STRUMENTI OPERATIVI PER I TERRITORI PIÙ PERIFERICI”

“Oggi abbiamo votato in aula consiliare una risoluzione a sostegno della conciliazione famiglia-lavoro le cui intenzioni sono molto condivisibili, ma che purtroppo difetta di alcuni strumenti operativi necessari per raggiungere gli obiettivi importanti che si pone, soprattutto per quanto riguarda i territori più periferici della nostra regione” così il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella dopo il voto, oggi pomeriggio in Consiglio regionale, di una risoluzione che contiene misure di sostegno a favore della conciliazione famiglia-lavoro e della tutela della maternità, nell’ambito della valorizzazione dell’indipendenza e dei diritti della donna.

 

“Come gruppo Pd, nel mese di luglio, abbiamo presentato una proposta di legge di riforma complessiva della legge 23 del 99, la legge appunto che in Lombardia regola le politiche familiari, perché siamo convinti che a distanza di ormai quasi 23 anni, ci sia l’esigenza di andare ad aggiornare la normativa sia dal punto di vista dei principi sia dal punto di vista degli strumenti operativi – sottolinea Scandella – È necessario sottolineare quanto natalità e genitorialità siano questioni di interesse generale, oggi più che mai, incentivare la responsabilità sociale di tutti quei soggetti pubblici e privati che attuano politiche a favore della conciliazione e trasformare la Lombardia in un territorio sempre più accogliente verso le esigenze delle famiglie, con un’attenzione particolare ai bisogni e ai tempi delle donne e ad una condivisione più equa dei carichi familiari”.

 

“A questi principi devono poi seguire azioni concrete e strumenti operativi – prosegue Scandella – tra i diversi possibili e auspicabili che abbiamo inserito nella nostra legge, voglio ricordare almeno quello che riguarda i servizi educativi, ancora oggi, preclusi a una larghissima fetta di cittadini e cittadine. Mi riferisco, per esempio, al tempo pieno o alla presenza di asili nido o ai servizi educativi pomeridiani che se sono dati per scontati nelle grandi città, non lo sono affatto in tantissimi comuni della nostra regione”.

 

Milano, 4 ottobre 2022

 

PD Regione Lombardia