Marco Carra dopo l’approvazione del suo ordine del giorno al Piano regionale mobilità e trasporti sulla Conca di Governolo
PRMT, CONCA DI GOVERNOLO, APPROVATO ODG DI CARRA (PD): “ORA BASTA CHIACCHERE, LA GIUNTA METTA I SOLDI PER RIAPRIRLA”
“Ora basta annunci e prese in giro per operatori del settore e cittadini. Con l’approvazione dell’ordine del giorno al Piano Regionale della mobilità e trasporti, con cui ho chiesto il ripristino della Conca di Governolo, chiusa da sette anni, è tempo che la Giunta impegni risorse a bilancio per quest’opera strategica per la navigazione fluviale, commerciale e turistica.
Marco Carra, consigliere regionale del PD, commenta così l’approvazione degli ordini del giorno sulla vicenda della Conca di Governolo, tra cui anche il suo, che apre una prospettiva per la riapertura, ma che non deve essere lasciata sulla carta.
Il consigliere dem lo ha chiesto con forza, a partire dalle interrogazioni e dagli emendamenti al bilancio nell’arco di tre anni. Oggi ottiene un risultato, ma dice: “Basta chiacchere e atti di indirizzo politico da parte della maggioranza. Sono soddisfatto di aver raggiunto questo risultato, ma adesso servono i soldi, occorre passare ai fatti e la Giunta ora non può sottrarsi dal destinare risorse per il ripristino della conca, e superare gli annunci che in ben due occasioni il centro destra aveva fatto. Prima l’annuncio della possibile disponibilità di circa 3 milioni di euro da parte di Fratelli d’Italia, e qualche mese quello dell’assessore regionale Beduschi di 9 milioni di euro che sarebbero stati allocati a bilancio.
Dall’altro lato la risposta alla mia interrogazione, da parte dell’assessore competente, che nel bilancio 2026 non c’è un euro destinato al ripristino della Conca di Governolo.
Insomma, adesso la Giunta si prenda le proprie responsabilità, e con l’inserimento di questo ennesimo atto nel Prmt, condiviso da maggioranza e opposizione, faccia in modo che la Conca riapra al più presto, il ritardo con cui si agisce – conclude Carra – è già di per sé vergognoso e ha danneggiato il settore”.
Milano, 21 ottobre 2026
