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Chiara Braga e Miriam Cominelli a margine del convegno organizzato al Pirellone per discutere di una proposta di legge sull’emergenza caldo
Convegno al Pirellone: Clima è emergenza sociale
Braga e Cominelli (Pd): Governo e Regione accelerino le politiche di adattamento ai cambiamenti
Clima come emergenza sociale, questo il tema al centro del convegno organizzato dal gruppo regionale del Partito democratico che si è tenuto questa mattina al Pirellone. L’incontro ha preso le mosse dalla discussione del progetto di legge sull’emergenza caldo (qui una sintesi ) di cui è prima firmataria la capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga.
All’incontro, oltre a Chiara Braga, hanno partecipato il capogruppo del Pd in Regione Pierfrancesco Majorino, i consiglieri regionali Miriam Cominelli, (capodelegazione del Pd in Commissione ambiente) Roberta Vallacchi, Gigi Ponti e Simone Negri. Sono intervenuti anche Caterina Sarfatti, amministratrice delegata per strategia e advocacy a C40, Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia e Mauro Guerra, presidente Anci Lombardia, Giulio Fossati, (CGIL Lombardia), Roberta Vaia, (CISL Lombardia), Vittorio Sarti, (UIL Lombardia) e Attilio Dadda, presidente LegaCoop Lombardia.
“L’emergenza climatica – ha affermato Chiara Braga – tocca la condizione materiale di vita delle persone, l’abbiamo visto questa estate, ma ha anche un grandissimo impatto economico e l’Italia rischia di perdere risorse importanti, è stato stimato addirittura un punto di PIL se non verrà opportunamente governata. Quindi va affrontata in modo strutturale, non solo con risposte emergenziali, soprattutto sul tema dell’adattamento delle nostre città, ma anche del nostro sistema economico sociale, partendo da una considerazione: l’emergenza climatica non colpisce tutti allo stesso modo. Le persone più fragili dal punto di vista sanitario, i lavoratori più esposti al rischio climatico e chi non si può permettere un condizionatore anche per ragioni economiche. Abbiamo presentato una proposta di legge insieme alla nostra Segretaria nazionale per mettere in campo un sistema strutturale di risposte, individuando le risorse per sostenere l’azione che tanti Comuni, tante città già fanno. Per fare piani comunali di protezione dall’impatto delle ondate di calore, per fare i conti con gli eventi climatici estremi che sempre più spesso si verificano e per contrastare il dissesto idrogeologico, ma anche per rafforzare la risposta sanitaria, potenziando la medicina territoriale. Questa legge serve anche ad aiutare il sistema economico ad adattarsi, a mettere a disposizione strumenti di protezione dei lavoratori, ad esempio la cassa integrazione straordinaria da attivare nei momenti di maggiore criticità climatica, e a guardare con particolare attenzione alle fasce sociali più esposte come gli anziani, che spesso vivono condizioni di solitudine, attraverso una rete dei rifugi climatici da attivare nelle città e sui territori, e ai bambini, perché hanno diritto di imparare e di fare scuola in strutture che siano sostenibili anche dal punto di vista climatico. Sappiamo che tante non lo sono anche in questa regione. E serve una politica capace di affrontare questo tema non con risposte emergenziali ma strutturali”.
“La questione climatica – ha dichiarato Cominelli – non è più un’emergenza, ma è ormai divenuta una
questione strutturale che le nostre città, come i nostri piccoli comuni, devono affrontare. Lo devono affrontare i nostri anziani, i nostri bambini nelle scuole, lo deve affrontare la nostra agricoltura e anche il nostro sistema energetico. Come gruppo del Partito Democratico abbiamo ottenuto un fondo di circa 10 milioni di euro proprio per fare delle azioni concrete che rispondano a quelli che sono i bisogni urgenti della nostra regione. Ora il governo di centrodestra di Regione Lombardia deve dare concretizzazione a quelle che sono le azioni necessarie e che non possiamo più attendere per la nostra regione e i cittadini lombardi”.
“Per tutelare lavoratrici e lavoratori – ha sottolineato Vallacchi – per i quali il caldo è un fattore di rischio che si sta rapidamente aggravando per la salute e la sicurezza è necessario rafforzare gli strumenti di prevenzione, formazione e controllo. Sta alla Regione investire le risorse necessarie. Ma purtroppo da anni si registra una carenza strutturale nei servizi di prevenzione. La riorganizzazione del centro destra, in oltre 30 anni di governo della Regione, ha portato a un progressivo impoverimento dei dipartimenti di prevenzione e delle risorse dedicate. Oggi i servizi di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Psal) hanno organici insufficienti, con la conseguenza che i controlli sono del tutto inadeguati al fabbisogno, a fronte di rischi in progressivo aumento per i cambiamenti climatici. La prima necessità è tornare a investire nella prevenzione”.
“I cambiamenti climatici stanno già trasformando il modo in cui viviamo le nostre città e i nostri territori – ha dichiarato Ponti -. Gli enti locali sono in prima linea nell’affrontare gli effetti delle ondate di calore, degli eventi meteorologici estremi e del dissesto idrogeologico, ma non possono essere lasciati soli. Occorrono risorse, programmazione e una strategia regionale che accompagni i Comuni nell’adattamento climatico e nella tutela delle persone più fragili. La sfida climatica è una sfida sociale e istituzionale che richiede risposte concrete e strutturali.”
Milano, 19 ottobre 2026

