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CANONE AZZERATO SOLO AGLI INQUILINI ALER

Marcia indietro della Regione sull’esenzione dal pagamento dell’affitto per gli inquilini anziani, e in regola con i pagamenti, delle case popolari di proprietà dei comuni. L’impegno preso in campagna elettorale dal presidente Fontana rimane, almeno per ora, riservato esclusivamente agli inquilini delle case Aler.

Si tratta della gratuità dell’affitto per i cittadini residenti nelle case di edilizia residenziale pubblica a queste condizioni: avere più di 70 anni, un reddito Isee inferiore a 9mila euro annui, essere in regola con i pagamenti di affitto e spese negli ultimi 5 anni ed essere residenti in Lombardia da almeno 10 anni.

Di questa discriminazione si era accorto il Pd che durante l’ultima sessione di bilancio, poco prima di Natale, aveva protestato e ottenuto l’approvazione di un emendamento che metteva sullo stesso piano gli inquilini delle case popolari, qualunque fosse la proprietà. Nonostante ciò, la Regione ha deciso di procedere solo per gli inquilini Aler, trincerandosi dietro la sperimentazione.

“La Lega sta facendo una vera e propria discriminazione, questa volta senza guardare la nazionalità, tra cittadini più bisognosi – dichiarano i consiglieri regionali dem -. E sta violando un impegno preso in Consiglio regionale, scritto su documenti approvati dall’assemblea. Mi devono spiegare per quale ragione un cittadino anziano che vive nelle case del comune deve essere penalizzato rispetto a uno che vive nelle case Aler. La Regione è una sola e stiamo parlando di una misura sociale. Quello che stanno facendo è sbagliato e va corretto.”

 

Milano, 15 febbraio 2019

 

PD Regione Lombardia