Jacopo Scandella in merito agli interventi annunciati ieri dalla Provincia di Bergamo grazie ai proventi dei canoni idroelettrici scaduti
CANONI IDROELETTICI, 16,5 MILIONI DI INTERVENTI ANNUNCIATI DALLA PROVINCIA. SCANDELLA (PD): “FINALMENTE SUI TERRITORI I PRIMI FRUTTI DELLA BATTAGLIA SULL’IDROELETTRICO. E SONO SOLO UN ASSAGGIO: CON I RINNOVI DELLE CONCESSIONI POSSONO ESSERE ANCORA DI PIÙ. REGIONE FACCIA PRESTO AD AGIRE”
Manutenzioni e allargamenti di strade, lavori nelle scuole, opere di messa in sicurezza e contro il dissesto idrogeologico: gli interventi annunciati ieri dalla Provincia di Bergamo grazie ai proventi dei canoni idroelettrici scaduti sembrano il libro dei sogni, invece sono le opere concrete che si potranno realizzare a vantaggio non solo delle Valli e dei Comuni che ospitano le centrali, ma anche di altri Comuni bergamaschi, ” A dimostrazione del fatto – dice il consigliere regionale l PD Jacopo Scandella che da sempre si occupa del tema in Regione – che l’idroelettrico ha rilevanza generale e, per i fondi che genera in canoni, è davvero la partita del secolo per i nostri territori”.
“Finalmente vediamo i frutti sul territorio di anni di battaglie in Regione – prosegue Scandella – quando sono entrato in Consiglio regionale, dei canoni idroelettrici incassati dalla Regione, a Bergamo arrivava il 5%. Nel 2020 siamo riusciti ad aumentare la percentuale all’80%, e a luglio di quest’anno finalmente al 100%, di cui la provincia di Sondrio beneficiava già a partire dal 2009”.
“Ma non basta, perché molti più fondi potranno arrivare ai nostri territori in maniera stabile, strutturale e continuativa, se gestiremo in modo efficace il rinnovo delle concessioni in scadenza, che da qui a pochi anni sono tantissime: oggi siamo soddisfatti di questi 16,5 milioni nelle casse della Provincia, ma bisogna concentrarsi sul fatto che domani questi soldi potrebbero diventare molti di più; i canoni dell’idroelettrico sono una vera miniera d’oro per i territori, una fonte di finanziamento che non ha eguali. È indispensabile cogliere questa occasione, e per questo ancora una volta diciamo all’assessore Sertori e alla Giunta Lombarda: andiamo avanti con il rinnovo delle nuove concessioni, facciamolo adesso, magari con la costituzione di una società mista pubblico privato come sta facendo il Veneto; è il momento propizio per ottenere dai grandi player dell’energia condizioni più eque e favorevoli ai nostri territori, ed è anche urgente provvedere alle esigenze di manutenzione degli impianti. Negli anni, il ritorno economico dalle grandi derivazioni è stato molto inferiore per i territori rispetto a quanto hanno dato. È il momento di pretendere quello che è giusto”.
23 ottobre 2026
