Marco Carra e Matteo Piloni all’indomani della seduta in cui si è discussa la Prima legge di revisione normativa ordinamentale 2026, sugli emendamenti della maggioranza che sono stati bocciati e che riguardano la caccia
CACCIA, CARRA E PILONI (PD): “MAGGIORANZA SPACCATA SU GESTIONE E CONTROLLI”
“Ieri ancora una volta la maggioranza di destra si è spaccata sulla caccia”, a darne notizia sono i consiglieri regionali del Pd Marco Carra e Matteo Piloni, capodelegazione e segretario della commissione Agricoltura, all’indomani della seduta in cui si è discussa la Prima legge di revisione normativa ordinamentale 2026.
“Sono ben quattro gli emendamenti della maggioranza che sono stati bocciati – sottolineano i dem – tre di FdI e uno di FI. Un fatto politico evidente, che conferma le profonde divisioni interne al centrodestra anche su un tema delicato come la gestione venatoria”.
“In particolare – spiegano Carra e Piloni – tra le proposte respinte ce n’era una che puntava a rendere più facile l’autorizzazione di nuovi appostamenti fissi di caccia nella zona faunistica delle Alpi, cioè in aree che dovrebbero essere soggette a maggiore tutela. Un tentativo di allargare ulteriormente le maglie dei controlli che persino la stessa maggioranza non è riuscita a sostenere compatta”.
“Altri motivi di scontro riguardano invece il funzionamento degli ambiti territoriali e dei comprensori alpini di caccia, con norme pensate per evitare il commissariamento dei comitati di gestione anche in caso di bocciatura del bilancio da parte degli iscritti – proseguono -. Nessuna convergenza quindi sui temi della continuità della gestione faunistico-venatoria e ambientale, né tantomeno sulle garanzie di controllo”.
“Quello che emerge – concludono Carra e Piloni – è che ci ritroviamo davanti a una maggioranza confusa, divisa e incapace di trovare una linea comune. Ancora una volta la destra dimostra di usare la caccia come terreno di propaganda e di pressione politica, invece di affrontare seriamente i temi della tutela ambientale, dell’equilibrio faunistico e della trasparenza nella gestione”.
Milano, 21 maggio 2026
