BEKO, ASTUTI (PD): “LA MULTINAZIONALE NON RISPETTA GLI IMPEGNI E A PAGARE SONO ANCORA UNA VOLTA I LAVORATORI, SERVE UNA RISPOSTA FORTE DELLE ISTITUZIONI”

 

Questa mattina il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti ha partecipato al tavolo di coordinamento politico territoriale sulle crisi aziendali in provincia di Varese ed è intervenuto sulla situazione dello stabilimento Beko di Cassinetta.

 

“Quello che è emerso con chiarezza è che gli impegni assunti non sono stati rispettati e che, ancora una volta, a pagare sono i lavoratori e il territorio – dichiara Astuti -. È stato raggiunto un accordo con l’azienda, ma una parte determinante di quanto concordato non è stata realizzata. E oggi ci troviamo ad ascoltare le solite spiegazioni legate alla complessità della situazione, all’andamento della domanda e alle dinamiche delle vendite. La realtà è che una multinazionale può sbagliare le proprie previsioni, il piano delle vendite o quello produttivo, ma non è accettabile che siano i lavoratori a pagare il prezzo di queste scelte”.

 

“Per questo – prosegue Astuti – dobbiamo prendere atto del mancato rispetto dell’accordo e dare una risposta forte e compatta come territorio, mettendo insieme istituzioni, sindacati e imprese. La crisi di Beko non riguarda soltanto i lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento di Cassinetta, ma coinvolge anche le numerose aziende dell’indotto e rischia di indebolire ulteriormente il sistema manifatturiero, la spina dorsale del nostro territorio. Se continuiamo a perdere capacità produttiva e occupazionale, la nostra provincia rischia di entrare in una crisi profonda dalla quale sarebbe molto difficile uscire”.

 

Astuti richiama infine la necessità di un cambio di passo da parte di Regione Lombardia: “Serve un approccio preventivo. Continuiamo ad arrivare in ritardo sui percorsi di ricollocamento del personale e questo rischia di allontanare ulteriormente i lavoratori dal mercato del lavoro. Davanti a crisi industriali di questa portata non possiamo limitarci a intervenire quando i problemi sono già esplosi” conclude il consigliere dem.

 

Milano, 28 settembre 2026

PD Regione Lombardia