Marco Carra, Matteo Piloni, Miriam Cominelli e Gigi Ponti dopo la bocciatura in commissione Agricoltura dei loro emendamenti alla legge relativa all’individuazione delle aree idonee per la realizzazione di impianti di fotovoltaico a terra e agrivoltaico
Aree idonee per impianti fotovoltaici: bocciati gli emendamenti del Pd alla proposta di legge della destra
CARRA, PILONI, COMINELLI E PONTI (PD): “SOTTRAGGONO SUOLO AGRICOLO IN REGIONE LOMBARDIA E NON TUTELANO LE AREE DI PREGIO COME I PRATI STABILI. DA NOI PROPOSTE MIGLIORATIVE”
La destra non ha accolto gli emendamenti del gruppo Pd alla proposta di legge relativa all’individuazione delle aree idonee per la realizzazione di impianti di fotovoltaico a terra e agrivoltaico, arrivata oggi pomeriggio all’esame della commissione Agricoltura.
“Non favorendo l’installazione sugli edifici esistenti, questa legge andrà a sottrarre ulteriori 8 mila ettari di suolo agricolo lombardo, che saranno concentrati prevalentemente nelle province di Mantova, Cremona, Brescia, Lodi e Pavia – commentano i consiglieri dem Marco Carra, Matteo Piloni, Miriam Cominelli e Gigi Ponti –. Per questo motivo abbiamo ritenuto inaccettabile la proposta e presentato emendamenti per migliorarne l’impianto, salvaguardare il suolo agricolo, le aree di pregio e supportare i Comuni aggrediti dalle richieste di impianti BESS, limitandone le realizzazioni”.
“Da parte della maggioranza, però, non è arrivata nessuna apertura – sottolineano i dem – e in questo modo si continua a penalizzare il mondo agricolo con un maggior consumo di suolo, comprese le aree di pregio come i prati stabili, per i quali ad oggi non esiste alcuna vera tutela, nonostante la legge approvata dalla destra e sulla quale abbiamo da sempre manifestato forti critiche”.
“Per noi sarebbe necessario garantire un’equa distribuzione di utilizzo di suolo in tutte le province lombarde per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra e agrivoltaici, privilegiare i tetti degli edifici esistenti e introdurre forti vincoli per la realizzazione di questi impianti nelle aree di pregio agricolo – ribadiscono i consiglieri -. Inoltre, sarebbe opportuno introdurre strette limitazioni per la realizzazione di impianti BESS nei Comuni, oggi aggrediti da molteplici richieste senza essere in grado di gestire situazioni critiche in mancanza di una normativa”.
“La legge proposta dalla giunta lombarda – spiegano – si rifà alla legge nazionale recentemente approvata dal centrodestra e insiste nel prevedere un ulteriore utilizzo dello 0,8% della superficie agricola, quindi circa ulteriori 8 mila ettari, quando sul territorio regionale ne sono stati già sottratti 5 mila: un’estensione molto importante di terreno agricolo che viene sottratto alle coltivazioni”.
“Insomma – concludono i dem – abbiamo presentato un pacchetto di emendamenti migliorativi per la tutela del territorio e del suolo agricolo che la destra, ancora una volta, ha respinto”.
Milano, 22 aprile 2026


