Roberta Vallacchi e Carlo Borghetti dopo la bocciatura, in commissione Sostenibilità sociale e in commissione Attività produttive, di tre emendamenti diretti a combattere il gioco d’azzardo patologico on line

Ordinamentale-Vallacchi e Borghetti (Pd): “La destra   ancora una volta delude e   dice no alle nostre proposte per combattere il gioco d’azzardo patologico on line.”

Oggi, in commissione Sostenibilità sociale e in commissione Attività produttive, in occasione della discussione della “Seconda legge di revisione normativa ordinamentale 2026”,   la destra ha bocciato  tre emendamenti, presentati dai consiglieri regionali del Pd Roberta Vallacchi e Carlo Borghetti, diretti a combattere il gioco d’azzardo patologico on line. “Ancora una volta- affermano i consiglieri dem- la destra delude. Anche oggi si è persa l’occasione   di intervenire per combattere il gioco d’azzardo on line, un fenomeno in   crescita,  che colpisce soprattutto i   minori, in particolare gli adolescenti. Basti pensare che nel 2024 rispetto al 2019 la spesa di gioco in Lombardia è cresciuta di oltre 360milioni di euro, perdendo circa 70 milioni nei punti di vendita tradizionali e aumentando di oltre 430 milioni di euro nell’online.”

“Abbiamo chiesto- sottolineano Vallacchi   e Borghetti- di aggiornare la legge regionale sul gioco d’azzardo del 2013,   ormai datata,  inserendo il riferimento all’on line.  Per noi è essenziale   estendere le iniziative di sensibilizzazione e di contrasto alla dipendenza   anche ai Punti vendita ricariche, potenziare l’educazione al digitale e avviare il monitoraggio sul web.  Necessario, inoltre, in considerazione della giovane età dei fruitori del gioco d’azzardo on line, prevedere l’aggiornamento, oltre che degli operatori dei Sert, degli insegnanti e degli educatori”.

“Dopo oggi- concludono i consiglieri dem- continueremo a batterci per potenziare gli interventi   contro il gioco d’azzardo on line. Auspichiamo che il no di oggi non sia definitivo e la maggioranza   voglia   ritornare al più presto sui suoi passi”.

Milano, 5 novembre 2026