Gian Mario Fragomeli sulle fonti rinnovabili ha presentato un emendamento nell’ambito della Revisione normativa ordinamentale 2026

FRAGOMELI (PD): “UN EMENDAMENTO PER TUTELARE TERRITORI E POPOLAZIONI DALL’IMPATTO DELLE BESS. IL CASO CREMELLA”

Nell’ambito della Revisione normativa ordinamentale 2026, Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd, ha presentato un emendamento alla legge regionale 10 del maggio 2026 sulla ‘Determinazione delle aree idonee alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili’. “L’emendamento intende disciplinare l’applicazione dei criteri rispetto alla localizzazione degli impianti da fonti rinnovabili e di accumulo elettrochimico anche ai procedimenti autorizzativi e di valutazione ambientale avviati anteriormente alla data di entrata in vigore della legge e non ancora conclusi”, dice Fragomeli.

“Anche nella nostra provincia, nel comune di Cremella, l’attuale impostazione rischia di determinare una sostanziale differenza nell’applicazione delle misure regionali di tutela territoriale, se si tiene conto solo della data di avvio dei procedimenti autorizzativi. Una questione che assume particolare rilevanza quando si parla degli impianti di accumulo elettrochimico, i cosiddetti Bess, la cui diffusione richiede un’attenta valutazione delle caratteristiche dei territori interessati, della prossimità a insediamenti residenziali e a luoghi destinati alla frequentazione pubblica, come i parchi e il centro sportivo di Cremella, appunto, delle possibili ricadute sulla sicurezza e sulla qualità della vita delle comunità locali”, spiega il dem.

“L’emendamento introduce un termine di sei mesi dall’entrata in vigore della legge 10/2026, decorso il quale le disposizioni regionali sui criteri di localizzazione e le misure di tutela territoriale trovano applicazione anche nei procedimenti già avviati e non ancora conclusi. Vorremmo, invece, evitare che la disciplina regionale trovi applicazione esclusivamente nei confronti dei nuovi progetti, escludendo in modo permanente quelli che, pur avendo già avuto anni di istruttoria ma essendo ancora oggetto di valutazione amministrativa, sono stati presentati prima dell’entrata in vigore della norma”, insiste Fragomeli.

 

“La disposizione consente ai Comuni, che conoscono bene i loro territori, di richiedere l’applicazione della legge regionale e di una fascia di rispetto fino a 150 metri, soprattutto in prossimità di oratori, parchi giochi e altri luoghi sensibili. L’emendamento intende chiarire che questa facoltà può essere esercitata anche nei confronti di procedimenti autorizzativi già avviati da molto tempo e non ancora conclusi. In questo modo si riconosce agli enti locali la possibilità di far valere le esigenze di tutela del territorio e della popolazione anche in procedimenti non ancora definiti”, aggiunge il consigliere Pd.

 

“Infine, l’emendamento intende rafforzare il ruolo della Regione nei procedimenti di competenza statale, prevedendo che, nei pareri e nelle valutazioni, sia verificata la conformità dei progetti alle disposizioni della legge regionale e sia formulato parere negativo in caso di accertata non conformità. Il nostro obiettivo è di assicurare maggiore uniformità nell’applicazione della disciplina regionale, rafforzare le tutele territoriali e garantire che le esigenze delle comunità locali siano considerate anche nei procedimenti autorizzativi ancora in corso”, conclude Fragomeli.

 

Milano, 4 novembre 2026