Jacopo Scandella commenta le dichiarazioni dell’assessore Sertori in menrito alla prima la gara per la concessione idroelettrica Codera Ratti – Dongo
IDROELETTRICO, SCANDELLA (PD): “SERTORI ESALTA I RISULTATI DELLE GARE, MA POI VUOLE SUPERARLE. NON SI PERDA ALTRO TEMPO”
“L’assessore Sertori presenta la gara per la concessione idroelettrica Codera Ratti – Dongo come un grande successo, rivendicando oltre 150 milioni di euro di investimenti in 30 anni, un aumento della producibilità annua superiore al 10% e il raddoppio dei canoni destinati ai territori. Eppure, proprio mentre illustra i risultati di una procedura competitiva, torna a sostenere la necessità di una ‘quarta via’ che però non dipende da Regione Lombardia – ma da un’eventuale trattativa tra lo Stato e la Commissione europea – e che tiene ferma la partita dell’idroelettrico da oltre tre anni, rinviando investimenti urgentissimi sulle infrastrutture e togliendo ai territori il surplus che potrebbero ottenere, come dimostrato dai rialzi delle prime due gare. È una contraddizione evidente, che rischia soprattutto di far perdere altro tempo”. Così Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd da sempre impegnato sul tema delle concessioni idroelettriche, commenta le dichiarazioni dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica della Regione Lombardia.
“Il caso Codera Ratti – Dongo dimostra che le gare possono produrre risultati importanti, garantendo investimenti sugli impianti, maggiori risorse per i Comuni e benefici per i territori. Ma dimostra anche quanto siano lunghe e complesse queste procedure. Proprio per questo non possiamo permetterci di rallentare ulteriormente – sottolinea Scandella -. Sono passati tre anni da quando la ‘quarta via’ è stata evocata per la prima volta, e oggi come allora non abbiamo garanzie sulla possibilità che venga realizzata. In questo modo si alimenta ulteriore incertezza e si rinviano ancora una volta le decisioni che i territori – e gli stessi operatori – attendono da troppo tempo”.
“È necessario invece procedere con il rinnovo delle concessioni, portando avanti le procedure e mettendo finalmente a sistema gli investimenti e le risorse che l’idroelettrico può garantire alla Lombardia” conclude Scandella.
Milano, 4 novembre 2026
