Matteo Piloni ha presentato un’interrogazione per fare il punto sui ristori a due mesi esatti dal violentissimo maltempo che ha colpito duramente la città di Cremona
MALTEMPO A CREMONA, PILONI (PD): “DOPO DUE MESI FAMIGLIE, IMPRESE E AMMINISTRAZIONI LOCALI SONO ANCORA IN ATTESA DI CERTEZZE”
A due mesi esatti dal violentissimo maltempo che ha colpito duramente la città di Cremona e diversi Comuni limitrofi lo scorso 28 agosto, famiglie, imprese e amministrazioni locali sono ancora in attesa di certezze. Per fare il punto sui danni, sulle procedure per il riconoscimento dello stato di emergenza e sulle tempistiche dei ristori, il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni ha presentato un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale.
“Le stime dei danni superano i 32 milioni di euro – sottolinea Piloni -. Sono stati colpiti edifici e infrastrutture pubbliche, abitazioni private, attività produttive e agricole e persino il patrimonio storico e culturale del nostro territorio. A due mesi dall’evento, è necessario sapere a che punto sono le verifiche, quali risorse saranno disponibili e quando chi ha subito danni potrà ricevere i primi rimborsi”.
Con l’interrogazione, Piloni chiede alla Regione un aggiornamento sulle segnalazioni raccolte e sull’istruttoria relativa alla richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, anche alla luce dei sopralluoghi effettuati dai funzionari del Dipartimento della Protezione civile lo scorso 9 ottobre. Chiede inoltre quali siano i tempi previsti per l’approvazione dei piani di riparto e per l’erogazione dei contributi e se la Regione intenda mettere a disposizione anticipazioni per sostenere cittadini, imprese e Comuni nella fase di ripristino.
“Non possiamo lasciare chi è stato colpito nell’incertezza, senza indicazioni chiare sulle procedure e sui tempi per ottenere i sostegni – prosegue il consigliere dem -. Serve un coordinamento efficace tra Regione, Governo, Protezione civile ed enti locali, perché le risorse arrivino in tempi adeguati e le comunità possano ripartire”.
Un capitolo specifico riguarda il patrimonio storico e culturale danneggiato, con particolare attenzione alla chiesa di San Marcellino, interessata da un finanziamento nell’ambito dei Progetti emblematici maggiori. “Occorre tutelare gli investimenti pubblici già assegnati e verificare come adeguare, dove necessario, i progetti e i cronoprogrammi agli effetti del maltempo, evitando che i danni compromettano interventi importanti per il territorio”.
“Chiediamo risposte puntuali e aggiornamenti costanti. La ricognizione dei danni, l’attivazione delle risorse e la chiarezza sulle procedure sono passaggi fondamentali per sostenere concretamente cittadini, imprese e amministrazioni locali – conclude Piloni –. Non possiamo inoltre dimenticare quanto accaduto il 20 luglio, quando il maltempo ha colpito diversi Comuni tra Cremasco e Cremonese, a partire da Montodine, dove i danni sono stati ingenti. Per quell’evento, la Giunta regionale non ha ancora presentato la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, lasciando completamente soli Comuni, cittadini e imprese”.
Milano, 28 ottobre 2026


