Carmela Rozza e Angelo Orsenigo al termine della seduta di commissione, durante la quale è stato espresso parere positivo al Piano strategico di legislatura per i beni confiscati alle mafie

ROZZA E ORSENIGO (PD): “OK AL PIANO PER I BENI CONFISCATI, MA SOLO GRAZIE ALLE MINORANZE”

“Stamattina, in II Commissione Affari istituzionali, abbiamo approvato il parere sull’aggiornamento biennale del Piano strategico di legislatura per i beni confiscati. Un atto di un’importanza estrema nella lotta alle mafie che ora proseguirà il suo iter, ma solo grazie al senso di responsabilità delle minoranze. Infatti, la sola maggioranza non raggiungeva il quorum necessario per consentire alla commissione di dare il via libera all’atto, garantito dai numeri messi a disposizione dalle opposizioni”, lo rivelano Carmela Rozza e Angelo Orsenigo, consiglieri regionali del Pd, al termine della seduta, durante la quale è stato espresso parere positivo al “Piano strategico di legislatura per i beni confiscati – aggiornamento biennale (l.r. 17/2015, art 23)”, atto di iniziativa di Giunta.

“Il Piano è solo apparentemente un documento tecnico, ma in realtà contiene le linee guida per la Regione rispetto a questi beni, così particolari e con finalità ben specifiche. Fornisce dati aggiornati sui finanziamenti concessi da Regione Lombardia nel periodo 2019–2025, sul numero complessivo di progetti finanziati, sulle azioni previste”, spiegano i dem.

“Ricordiamo che ormai da tanto tempo il tema dei beni confiscati alle organizzazioni mafiose non riguarda soltanto il sud Italia, ma ha permeato anche le economie del nord. La Lombardia si posiziona al quinto e al quarto posto per numero di beni immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, a seconda che si parli di beni confiscati in amministrazione dell’Agenzia apposita o di beni destinati. Nella nostra regione risultano, infatti, censiti più di 3mila immobili. Nel periodo 2019-2025 sono stati finanziati 146 progetti per un importo complessivo di circa 9,6 milioni di euro. Grazie a questi finanziamenti, i beni sono utilizzati per rispondere alle specifiche esigenze dei territori. Occorre, però, fare ancora di più. Ecco perché l’aggiornamento del piano è così importante”, concludono Rozza e Orsenigo.

Milano, 27 ottobre 2026